Baiocchini (SkySport): “In orbita biancoceleste ecco Rafa Marquez e Diego Lugano”

Se l’arrivo di De Vrij ha fatto smaltire un po’ di rabbia tra i tifosi della Lazio, nel giro di qualche settimana, Tare e Lotito vogliono provare a spazzare totalmente via la diffidenza, regalando alla squadra di Stefano Pioli il secondo centrale difensivo che manca dopo la partenza di Biava…

di redazionecittaceleste

Se l’arrivo di De Vrij ha fatto smaltire un po’ di rabbia tra i tifosi della Lazio, nel giro di qualche settimana, Tare e Lotito vogliono provare a spazzare totalmente via la diffidenza, regalando alla squadra di Stefano Pioli il secondo centrale difensivo che manca dopo la partenza di Biava e Andrè Dias. Serve un centrale difensivo sinistro, uno che possa non far rimpiangere Davide Astori, finito alla Roma tra mille critiche. E visto che De Vrij è molto bravo ma ancora molto giovane, la dirigenza biancoceleste vuole affiancargli un profilo di grande esperienza.

Gli obiettivi a cui punta la Lazio sono principalmente due: Diego Lugano e Rafa Marquez con situazioni completamente differenti l’una dall’altra. Arrivare al trentatreenne uruguayano in questo momento potrebbe essere più facile del previsto ma non per questo semplicissimo. Ha giocato in grandi squadre: San Paolo in Brasile, Fenerbahce in Turchia, Paris Saint Germain in Francia ma nell’ultimo anno al West Bromwich Albion, appena 12 presenze tra Coppe e Premier League. In Inghilterra non ha convinto. E’ stato comunque convocato in nazionale per il mondiale in Brasile ma un infortunio non gli ha consentito di dare il suo contributo e dal 1 luglio si svincolato dal club inglese. Adesso è senza contratto e cerca una squadra pronta a garantirgli uno stipendio ancora importante. La Lazio ci pensa ma non vuole affondare subito il colpo.

Tare sta provando a capire se si può arrivare ad un difensore ancora al massimo delle sue potenzialità. Ecco perché anche Rafael Marquez, “El Gran Capitan” protagonista della Tricolor al mondiale, è un nome che stuzzica non poco i dirigenti a Formello. In questo caso però l’obiettivo è certamente più difficile da raggiungere. Non solo perché in Brasile ha fatto capire di essere ancora un difensore di prima fascia e un leader assoluto, ma soprattutto perché chi lo sta proponendo in Italia in questi giorni, chiede un ingaggio da 2 milioni di euro netti l’anno, che alle casse della società peserebbero 4 milioni lordi a stagione. Spendere queste cifre per un classe ’79 potrebbe essere un azzardo.

Però la Lazio ci pensa. E adesso si è inserita con il Verona nella corsa al messicano. Sean Sogliano, direttore sportivo dell’Hellas, pubblicamente ha dichiarato addirittura di considerarlo un sogno. Ma chiede agli agenti che il giocatore possa accettare uno stipendio un po’ più basso. Lo stesso fa la Lazio, che oltre ad averlo visto all’opera con la maglia della sua nazionale, è andata a studiare le partite del campionato del Leon squadra proprietaria del cartellino attuale campione del Messico. L’ex Barcellona piace, formerebbe con De Vrij una coppia di centrali di grande affidamento. Il vecchio e il giovane, capaci di riportare la Lazio ai livelli che gli competono dopo una stagione di grandi delusioni per i tifosi.

Serviranno un paio di settimane per accelerare le trattative. Tempo che i prezzi, e le richieste, calino in concomitanza con il rush finale del calciomercato. Intanto il direttore sportivo Igli Tare lavora anche al mercato in uscita. Cavanda piace molto all’Amburgo che ha offerto un prestito con diritto di riscatto. Ma la Lazio accetta solamente una cessione a titolo definitivo da 3 milioni di euro, altrimenti preferisce tenere il giocatore.

Tra gli altri nomi in uscita anche Onazi (per il quale sono stati fatti sondaggi da Bundesliga e Premier League) e Novaretti, sul quale però al momento non ci sono offerte convincenti. Resterà in squadra invece l’olandese Braahfeid. La Lazio ha proposto all’ex esterno sinistro del Bayern Monaco attualmente svincolato dall’ Hoffenheim un contratto di un anno con opzione sul secondo. Lavori in corso per migliorare la rosa, perché come ha detto Tare un paio di settimane fa, si dimetterà se la squadra non verrà rinforzata alla fine del mercato. (Manuele Baiocchini – Goal.com)

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