Dai rifiuti di Djordjevic a quelli di Keita: in fumo 45 milioni per la Lazio

Gli esuberi stanno rigettando tutte le destinazioni e facendo perdere tanta liquidità alle casse biancocelesti

di redazionecittaceleste

ROMA – Un lavoro oscuro. Doppio, se non triplo. Con giocatori che si permettono di rifiutare destinazioni su destinazioni, facendo perdere tanti milioni alla Lazio. A Formello c’è il giusto entusiasmo, ma si lavora alacremente ancora sul mercato, sull’appuntamento per de Vrij (possibile il rinnovo con clausola), ma soprattutto sulle tante uscite. E qui la situazione è davvero incredibile. Ci sono una decina di giocatori che andranno sistemati, ma non facilitano il compito del club che non fa altro che proporre offerte che vengono rigettate al mittente, facendo andare in fumo milioni e milioni di euro. Un danno incalcolabile. I casi più emblematici sono quelli relativi a Djordjevic, Mauricio, Morrison, Marchetti e Kisnha, più alcuni giovani che a breve verranno sistemati. Ad ognuno di loro, soprattutto i cinque di cui sopra, che hanno ingaggi sul milione di euro, la società ha garantito preparazione e allenamento quotidiano, ma anche tante proposte italiane ed estere, che al momento vengono declinate come fossero caramelle, addirittura superiori agli attuali ingaggi, come nel caso di Djordjevic, Kisnha o Mauricio. Per i loro rifiuti da squadra russe, cinesi, inglesi e francesi – sottolinea ilMessaggero – Lotito ha perso quasi 15 milioni di euro. Soldi che potevano entrare nelle casse della società e alleggerire il bilancio. Esattamente come nel caso di Keita, anche se il senegalese fa più rumore perché lui da solo, fino ad ora, ha fatto perdere ben 30 milioni di euro. Negli ultimi dieci giorni, il diesse Tare, tra incontri e colloqui telefonici, si è concentrato quasi esclusivamente su queste situazioni, cercando di trovare una soluzione che accontenti tutti. E alla fine ci riuscirà perché ci sono in serbo alcune novità. Su Djordjevic la Spal attende, ma non è la sola, su Kisnha restano il Verona e il Benevento, ma anche squadre olandesi. La sensazione è che le società interessate aspettino la fine del mercato per far abbassare le pretese, ma Lotito non è dello stesso avviso: CONTINUA A LEGGERE

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