Maietta, presidente del Latina, risponde a Lotito: “No ci piegheremo all’arroganza del potere”

ROMA – Pasquale Maietta, presidente del Latina, ha risposto a Lotito che, nella telefonata con Iodice spiega come non servano in serie A squadra come Frosinone e Carpi parlando anche del Latina. Il numero uno della squadra pontina ha affidato la sua reazione al suo profilo Facebook: “Abbiamo vinto mille…

di redazionecittaceleste

ROMA Pasquale Maietta, presidente del Latina, ha risposto a Lotito che, nella telefonata con Iodice spiega come non servano in serie A squadra come Frosinone e Carpi parlando anche del Latina. Il numero uno della squadra pontina ha affidato la sua reazione al suo profilo Facebook: “Abbiamo vinto mille battaglie e cinque campionati, abbiamo affrontato sfide che sembravano impossibili , abbiamo avuto la forza di rialzarci dopo brusche cadute e nessuno e’ riuscito a toglierci la dignità e l’orgoglio – scrive Maietta -. Latina non si piega all’arroganza del potere di Lotito, noi andiamo avanti a testa alta sicuri del nostro lavoro e dei nostri obiettivi. Se torno indietro con la mente ai tanti sacrifici fatti in questi anni da molte persone che, come me, hanno speso risorse economiche e affettive per fare grande il Latina calcio, resto esterrefatto dalle parole di chi dovrebbe ben conoscere gli sforzi necessari per creare una grande squadra di calcio e una società a livello professionistico. Quello che ogni giorno spinge noi dirigenti, i nostri tifosi, un’intera città e’ la voglia di portare in alto il nome di Latina, credere in una straordinaria opportunità di riscatto attraverso traguardi sportivi. Sono i nostri sogni e nessuno riuscirà mai a spegnarli perché essi appartengono alla storia e all’anima di una città nata dal sacrificio di uomini e donne, che hanno scavato la terra a mani nude e arginato la furia delle acque per regalarci uno splendido territorio. Vogliamo avere la libertà di sognare, di costruire qualcosa di importante da raggiungere con il merito e con il lavoro, ma con la certezza che nessuno possa decidere da una scrivania il nostro destino. Vogliamo avere la libertà di sbagliare ma anche il diritto di essere adeguatamente ripagati se sapremo essere bravi a dare forma e sostanza a questi sogni”.

Cittaceleste.it

 

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