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77 ko nei big match nell’era Lotito: dov’è il salto di qualità?

Il problema con le grandi non riguarda solo Inzaghi, ma da 14 anni tutti i suoi predecessori in panchina

di redazionecittaceleste

ROMA – Corsi e ricorsi. Il mal di big ha radici molto più profonde dei numeri sviscerati nelle ultime ore. Tutti a parlare dell’incapacità d’Inzaghi d’affrontare le grandi sfide, eppure la storia dice che non è solo lui ad avere questo neo. E’ vero, forse negli ultimi anni il nodo è venuto sempre più al pettine, basti pensare ai punti (appena 8) conquistati negli ultimi 14 mesi in 14 scontri diretti. La vittoria in campionato sulla Juve (l’ultima) dell’ottobre 2017 allo Stadium sembra dunque un episodio casuale avendo una più ampia visuale. Altro che battuto lo strapotere del Nord. Quest’anno, con l’assenza di Milinkovic e Luis Alberto, in particolare, è diventato quasi impossibile per Inzaghi, senza altri sostituti campioni in rosa, poter competere alla pari con le squadre di vertice. Una problema che non riguarda quindi solo questa panchina, ma ormai un’intera era: dal 2004 (avvento di Lotito) a oggi, contro Juve, Milan, Inter, Napoli e Roma, in 136 partite la Lazio ha totalizzato (tra andata e ritorno in A), solo 24 vittorie, 35 pareggi e ben 77 sconfitte, con 138 gol fatti e ben 242 subiti. Addirittura 10 quelli incassati (solo 2 realizzati) nei 4 big match di questa stagione, non è mai cambiato negli ultimi 14 anni dunque il copione.

Cittaceleste.it

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