Allarme difesa, Inzaghi pensa al cambio di moduli

Presi sempre gol nelle ultime sette uscite

di redazionecittaceleste

ROMA – Due facce della stessa medaglia. Una al valore, l’altra del disonore. Ecco perché il risultato fra i record dell’attacco e i numeri della difesa biancoceleste alla fine si pareggiano. Altri tre gol realizzati a Bergamo, ma altrettanti incassati. Se è vero dunque che la Lazio non molla mai e acciuffa per la quarta volta (su sei) una rimonta, è altrettanto vero che non si possono subire reti da sette partite consecutive. Una striscia peggiore ce l’ha solo il Benevento (17), ultima in classifica nell’attuale Serie A. E diventa ancora più preoccupante il trend se si analizzano i primi 15′ del secondo tempo. Contro l’Atalanta l’arma da trasferta (sette centri fra campionati e coppe) Milikovic riagguanta il match con due tiri da biliardo nel primo tempo, ma all’inizio della ripresa ecco la solita ingenuità di Bastos, che regala (come nel derby) agli orobici il penalty e penalizza i compagni con il dodicesimo boccone amaro ingoiato in questa frazione di gioco. Nessuno ha fatto peggio in Europa. Pesano diversi errori arbitrali sui punti (5) sottratti a una Lazio, che tuttavia deve comunque riflettere su appena due vittorie nelle ultime otto gare. Non era mai successo con Inzaghi in panchina. Per questo – sottolinea il Corrieredellosport – bisognerà rimettere in sesto la difesa anche optando per un possibile cambio di modulo con l’obiettivo di aumentare la rotazione tra centrocampo e attacco, sfruttando le qualità di Felipe Anderson e Nani. La flessione è cominciata con gli errori di Bastos nel derby, Inzaghi a Marassi lo aveva sostituito con Patric. Si attende il pieno recupero di Wallace e Basta: l’allenatore non vede l’ora di riaverli al top per non dover continuare a chiedere miracoli a Strakosha.

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy