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C’è l’ok di Berlusconi: Galliani verso la presidenza della Lega

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redazionecittaceleste

ROMA - Adriano Galliani non prenderà alcuna decisione sul proprio futuro fino al closing, previsto il 14 aprile, con cui il Milan verrà ceduto al cinese Li Yonghong. E' questa la posizione dell'ad rossonero che, dopo la cessione del club, dovrebbe restare nella galassia Fininvest e avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi il benestare per ricoprire eventualmente il ruolo di presidente della Lega Serie A. Dopo cinque rinvìi, l'assemblea elettiva della Lega si riunirà il 13 aprile e deve rinnovare le cariche entro il 18 per evitare il commissariamento. Non è escluso che il 13 aprile avvenga anche il closing: le parti stanno valutando di anticipare di un giorno lo scambio di capitali e azioni per evitare problemi il venerdì Santo quando le banche sono chiuse. Il 14 aprile andrà comunque in scena l'assemblea del Milan che rinnoverà la governance.

L'INCONTRO CON BERLUSCONI - Galliani a inizio settimana aveva incontrato Berlusconi per prospettargli la possibilità di essere candidato al vertice della Lega. L'indomani, secondo quanto filtra, Berlusconi avrebbe dato al manager, che collabora con lui fin dal 1979, il benestare per ricoprire eventualmente il ruolo di presidente della Lega Serie A, oltre che di consulente di Fininvest.

IL CLOSING - Dopo tanti slittamenti, il closing per la cessione del Milan probabilmente arriverà con un giorno d'anticipo sull'ultima data fissata. Gli advisor di Fininvest e del cinese Li Yonghong stanno infatti lavorando per tentare di concludere formalmente lo scambio di capitali e azioni giovedì 13 aprile e non, come previsto, l'indomani, quando comunque andrà in scena l'assemblea del club rossonero, convocata per rinnovare le cariche con la nomina del cda del nuovo corso. Più di ogni scaramanzia, conta evitare ulteriori ritardi, che potrebbero incidentalmente verificarsi in una giornata come il venerdì Santo, che è semifestiva per le banche. Inoltre, se l'avversione per il numero 13 è diffusa in Italia, in Asia lo è la superstizione legata al 4, al 14, al 24 e via dicendo. C'è comunque sempre meno Cina nello scenario del futuro rossonero, visto che Li ha sbloccato l'impasse solo grazie alla creazione in Lussemburgo della Rossoneri Sport Investment Lux (per superare i condizionamenti politici della stretta all'esportazione dei capitali imposta da Pechino), che ha preso il posto di Sino-Europe Sports e ha ottenuto un prestito ponte da 303 milioni di euro del fondo statunitense Elliott Management: gli americani vigileranno sulla gestione del club, avranno un posto nel cda della società veicolo lussemburghese ed esprimeranno gradimento sui consiglieri del Milan. I 6-7 nuovi membri del cda saranno nominati nell'assemblea del 14 aprile, quando si dimetteranno gli attuali dirigenti, incluso lo storico ad Adriano Galliani, destinato a restare all'interno della galassia Fininvest come consulente: CONTINUA A LEGGERE

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