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Lazio,dove è finito il miglior attacco dello scorso campionato?

Luis Alberto festeggia dopo un goal

Adesso il reparto offensivo biancoceleste è il tredicesimo della serie A, dietro addirittura Atalanta, Genoa e Sassuolo

redazionecittaceleste

ROMA - C'è un altro reparto in calo netto, mancano troppo i gol di Milinkovic e Luis Alberto. E se viene meno pure Immobile, la missione sotto porta diventa davvero impossibile. Ciro con l'Inter non è riuscito a giocarsela alla pari con Icardi: era affaticato, quasi a pezzi e lo si è visto negli scatti. Emblematico quello in cui si è fatto recuperare da Miranda in ritardo solo davanti alla porta. Non è esagerato dire che Ciro non era proprio in condizione e, dopo la prima occasione sciupata, è diventato persino arruffone e troppo innamorato del pallone. Per questo sostituirlo o farlo riposare con la Spal non può e non dev'essere un delitto. Immobile per primo deve convincersi che uno stop potrebbe giovargli, ma è sempre difficile per Inzaghi stesso rinunciarci. Anche perché praticamente la metà (6) dei miseri 13 gol realizzati dalla Lazio li ha messi lui a segno. Figuriamoci com'è possibile vincere contro una big se persino Ciro non trova il bersaglio. Il muro difensivo è crollato, ma che fine ha fatto pure l'attacco più forte dello scorso campionato? Adesso è il dodicesimo della Serie A, hanno un miglior bottino offensivo persino Atalanta, Genoa e Sassuolo. Così non regge più il motto zemaniano di trovare un gol più dell'avversario: «Siamo in crescita – assicura Inzaghi - ma dobbiamo essere più determinati e cinici. Siamo ancora quarti in classifica e da domenica cercheremo di ripartire nel migliore dei modi». Tradotto: ritroviamo pure le reti.

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