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Cinismo e Keita seconda punta: ecco i segreti di una nuova Lazio

I numeri della clamorosa e roboante vittoria col Palermo

redazionecittaceleste

ROMA - La cosa più importante della sfida casalinga col Palermo era chiuderla subito per potersi gestire in vista del derby. La missione è stata compiuta alla grande: 5 gol nel primo tempo, dato che non arrivava da 20 anni esatti (Lazio-Reggiana 6-1 del 20 aprile 1997), con 6 gol totali arrivati su 7 tiri in porta, e soprattutto un’ora di gioco al piccolo trotto, tanto che alla fine saranno appena 101.5 i chilometri corsi dalla Lazio, 4 in meno del Palermo e soprattutto minor dato per i biancocelesti da Lazio-Cagliari di ottobre. Perdonabili, dunque, le disattenzioni di inizio ripresa, in una gara in cui al Palermo è stato concesso pochissimo: un solo passaggio completato nell’area di rigore della Lazio, e non ha neanche portato al gol (le due marcature sono “regali” biancocelesti). Questo perché la Lazio, schierata col 3-5-2, ha potuto giocare con un baricentro molto alto, oltre i 57 metri, terzo dato più elevato dell’era Inzaghi dopo i 60 registrati in casa con Bologna e Chievo. Il terzetto difensivo ha potuto gestire il palleggio in una zona molto alta del campo - sottolinea Laziopage - e non sorprende che il play Biglia sia solo quinto per passaggi completati, in una classifica che vede primeggiare proprio i difensori Hoedt (86), De Vrij (75) e Wallace (64). Dal grafico delle posizioni media (in basso) si può notare il terzetto difensivo alto ma anche la posizione dei due attaccanti: quando si gioca col 3-5-2, è Immobile a fare la “seconda” punta, a venirsi a prendere il pallone più basso, mentre Keita sta più alto e sfrutta la profondità. Con questo modulo di partenza il senegalese ha segnato all’Empoli, a Napoli, alla Fiorentina e 3 volte col Palermo, ovvero oltre il 50% delle marcature totali (6 su 11), in un bottino (il migliore della sua carriera) cui vanno aggiunte altre 5 reti (a Udine, al Cagliari, a Pescara, a Empoli e al Torino) arrivate comunque da posizioni accentrate: che sia il caso di trasformare Keita definitivamente in una seconda punta? I numeri dicono di sì, visto che con questa tripletta il senegalese diventa il quarto marcatore Under 23 in tutta Europa, a due gol da Mbappe e Mounie (13), a -6 da Werner primo in classifica: CONTINUA A LEGGERE

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