Come Piola e Messi, Ciro da record in Italia e in Europa

Ecco tutte le classifiche di gol dove Immobile recita la parte del re: “Da piccolo i miei idoli erano Del Piero e Trezeguet”

di redazionecittaceleste

ROMA – Dove osano le aquile, ci pensi ancora tu. Cirù, con te non c’è più nessun tabù. Più lo mandi più, più ti tira su. Immobile è il ritratto della salute della Lazio. Non conta più quanti palloni tocca, almeno un paio li catapulta sempre in porta. Addirittura quattro quest’anno alla Juve, è il primo a riuscirci in una sola stagione negli ultimi sei scudetti bianconeri a questa parte. E ancora manca il ritorno per calare altre carte. Asso pigliatutto, questo napoletano d’oro, in una sola serata canta “Vola Lazio vola” e decolla pure in cima alla classifica cannonieri della Serie A. In una manciata di minuti capovolge lo Stadium, prima con un piattone millimetrico, poi con un rigore punitivo a Buffon. Gliel’aveva promesso in Nazionale, è solenne come un giuramento la parola di questo scugnizzo rinato laziale. Dybala perde la sfida nella sfida e sul dischetto anche il primato fra i marcatori. Con una cifra che va ad eguagliare il record detenuto da un grande della storia laziale: Silvio Piola. Il bomber più prolifico di sempre segnava 11 gol in 8 partite nella stagione 1942/43. Adesso Ciro è re dopo otto giornate, ma la sua fama supera le Alpi e raggiunge cifre inaspettate. Undici reti in campionato, quindici con le coppe in undici gare, sedici aggiungendoci pure la Nazionale. Come poter dimenticare quella perla contro Israele e l’assist per Chiellini con la Macedonia che valgono uno spareggio mondiale. Immobile da ieri si gode il meritato riposo, nel saturday night ha dimostrato ancora a tutti che non è solo riesploso. Boom, boom, a ogni Ciro al bersaglio è sempre più ambizioso.

PIOLA

TOP

Primo Ciro d’Europa in poco più di sessanta giorni, oggi non è più blasfemo alcun paragone. Se Messi è il dio del pallone, coi suoi numeri Immobile al momento sembra il clone. Addirittura scavalcata sotto porta la pulce argentina, solo Falcao al Monaco può vantare un centro in più (12) nei primi cinque campionati. Soltanto che ai gol Ciro aggiunge pure un’altra propensione. Se nel pallottoliere sommate anche i 3 assist in questo campionato (Milan, Napoli e Verona), persino il Tigre Ramadel si fa da parte insieme ai mostri sacri Messi (13) Aubameyang e Neymar (11), Cavani e Dybala (10), Aguero, Lewandowski e Mertens (9). Quest’ultimo sorpassato con Dzeko nella classifica cannonieri di quest’anno solare. Nel 2017 solo Immobile ha segnato 25 gol e non sembra volersi fermare. E’ già a metà dell’opera di quando si laureò capocannoniere e della prima stagione biancoceleste, mancano ancora 30 gare per superarsi abbondantemente con questa media da extraterrestre. Intanto agganciato pure Lionel Messi nella classifica della Scarpa d’Oro al quarto posto.  Di seguito la classifica provvisoria, come riportata dal Uefa.com, insieme ad altre sue parole: “I miei idoli erano Del piero e Trezeguet, ai tempi in cui formavano una coppia d’oro alla Juventus. Soprattutto Del Piero però, in seguito ho avuto la fortuna di giocarci insieme e provavo a rubare tutto da lui. Un calciatore e una persona eccezionale”.

1) 27: Albert Prosa (FCI Tallinn, EST – 27 gol x 1,0)
2) 24: Radamel Falcao (Monaco, FRA – 12 golx 2,0)
3) 23: Rauno Sappinen (Flora Tallinn, EST – 23 gol x 1,0)
4) 22: Ciro Immobile (Lazio, ITA – 11 gol x 2,0)
4) 22: Lionel Messi (Barcellona, ESP – 11 gol x 2,0)
4) 22: Gerard Gohou (Kairat Almaty, KAZ – 22 gol x 1,0)
7) 21: Magnus Eriksson (Djurgården, SWE – 14 gol x 1,5)
7) 21: Mikhail Gordeichuk (BATE Borisov, BLR – 14 gol x 1,5)
9) 20: Pierre-Emerick Aubameyang (Borussia Dortmund, GER – 10 gol x 2,0)
9) 20: Paulo Dybala (Juventus, ITA – 10 gol x 2,0)
9) 20: Rimo Hunt (Levadia Tallinn, EST – 20 gol x 1,0)
9) 20: Seán Maguire (Cork City, IRL – 20 gol x 1,0)
13) 19: Andri Rúnar Bjarnason (Grindavík, ISL – 19 gol x 1,0)
14) 18: Mauro Icardi (Inter, ITA – 9 gol x 2,0)
14) 18: Robert Lewandowski (Bayern Monaco, GER – 9 gol x 2,0)
14) 18: Igor Angulo (Górnik Zabrze – 12 gol x 1,5)
14) 18: Karl Holmberg (Norrköping, SWE – 12 gol x 1,5)
14) 18: Pawel Savitskiy (Neman Grodno, BLR – 12 gol x 1,5)
14) 18: Aleksandr Volkov (Sillamäe, EST – 18 gol x 1,0)
20) 17: Ohi Omoijuanfo (Stabæk, NOR – 17 gol x 1,0)

*Moltiplicatore in base al ranking UEFA per nazioni: primi cinque campionati x 2.0, da sei a 21 x 1,5, da 22 in poi x 1,0

STORIA

Evviva San Ciro, c’è il suo zampino in ogni record. Suo il 52% delle 21 reti realizzate in queste prime otto giornate, mai raccolte dalla Lazio in tutta la sua storia, nemmeno col tricolore. Per questo bomber Immobile fa sognare e riempie il cuore. Perché è la guida in campo e fuori, la voce dello spogliatoio e la calamita dei cori. Travolto a Torino, poi a Fiumicino e a Formello dentro il pulmino. Ogni suo gesto, urlo o sguardo sembra trascinare un popolo intero davvero verso un inimmaginabile destino. Intanto ai posteri quest’altro doppio Ciro fatato nella ripresa. Ecco come si narra l’ennesima meravigliosa impresa: CONTINUA A LEGGERE

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