Coppa Italia, Napoli a quarti, fuori l’Udinese

Insigne e Mertens chiudono il passaggio del turno

di redazionecittaceleste

ROMA – Due per uno: Insigne e Mertens hanno trascinato il Napoli ai quarti di Coppa Italia con una azione in velocità tipica del loro repertorio. Un pezzo di bravura che ha mandato ko l’Udinese, praticamente immune da pericoli (bravo Oddo ancora una volta) fino a quando Sarri non ha dovuto fare ricorso all’artiglieria pesante. Azzurri avanti, dunque, ma non senza fatica e comunque spremendo un po’ i propri gioielli che sarebbero potuti rimanere in panca se le seconde linee si fossero mostrate all’altezza della situazione.
ORDINE E DISCIPLINA 
Solito turnover spinto da Coppa Italia per entrambi i tecnici. Sarri ha scelto di far rifiatare inizialmente Mertens e non Callejon (falso nove per l’occasione) ed ha fatto esordire, dal primo minuto, Ounas. Titolari anche Rog, Giaccherini e Maksimovic così da completare la rivoluzione. Di contro, Oddo ha proposto un abbottonato 5-4-1 nel quale però Jankto e Matos spesso si sono “alzati” ad accompagnare Bajic. Copione identico al match di campionato: possesso palla del Napoli, Udinese schiacciata dietro ma ordinata. Ritmi blandi nonostante il freddo polare invitasse a correre veloce per riscaldarsi. Tanti anche gli errori tecnici nonostante Ounas (che ha scheggiato il palo al 32′), Rog e Balic abbiano fatto intravedere discrete qualità. Proprio da una invenzione di Rog per Callejon è nata la prima occasione della partita, al 25′, curiosamente con una ripartenza degli azzurri – praticamente un inedito -, bravo Scuffet a respingere il tiro dello spagnolo. Dopo il legno colpito da Ounas, i friulani si sono ancora di più rintanati nel loro guscio anche se hanno dimostrato di saper soffrire senza rischiare almeno fino a fine primo tempo.
ALTRA STORIA
Ripresa con De Paul per Jankto nelle fila ospiti mentre Sarri ha subito mandato Insigne e Mertens a riscaldarsi perché – scrive Gazzetta.it – il Napoli non ha cambiato marcia in avvio di secondo tempo. In pratica, il turnover non ha funzionato ed al 13′ c’è stato bisogno dei due folletti azzurri. Adrenalina pura per il San Paolo. Non a caso, Insigne ha avuto una buona chance, ma sul piede sbagliato, cioè il sinistro, dopo un minuto dal suo ingresso in campo. La qualità del palleggio azzurro è aumentata ma si è creato qualche spazio per l’Udinese (bravo Sepe a bloccare il mancino di Matos al 21′), solo che con quei due davanti il Napoli è un’altra storia: palla rubata da Rog a metà campo, appoggio per Mertens che ha lanciato Insigne nello spazio. Chirurgico il diagonale mancino di Lorenzinho e padroni di casa in vantaggio. Sul velluto a quel punto la squadra di Sarri, tanto che Scuffet ha salvato su Mertens al 33′. Oddo ci ha provato fino in fondo inserendo Lasagna, sul quale Maksimovic ha montato la guardia. Troppo tenero l’attacco dell’Udinese per impensierire sia lui che Koulibaly, troppo imprecisa la conclusione di De Paul nel finale per cambiare volto ad una gara che il Napoli si è aggiudicato meritatamente.
Cittaceleste.it
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