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Due mesi di corsa fra campionato e Coppa: a Marassi serve lo sprint

La Samp l'anno scorso rappresentò la resurrezione biancoceleste, ma in questa stagione non ha mai perso in casa

redazionecittaceleste

"ROMA - Sotto la Lanterna c'è un'altra luce. Ancora una volta Genova diventa crocevia, ancora una volta la Samp può rappresentare la resurrezione post-derby. L'anno scorso, proprio all'andata, la vittoria rialzò subito il morale biancoceleste dopo il ko con la Roma e segnò l'inizio di un nuovo ciclo di vittorie (7) fra campionato e Coppa Italia). Fra dicembre e gennaio arrivarono poi appena due sconfitte (con Inter e Juve in Serie A) in 9 gare. Nei prossimi due mesi ce ne saranno addirittura 12, in un terribile calendario, di partite da disputare. Per questo Marassi diventa uno scontro diretto fondamentale, c'è tutta la rabbia accumulata contro Roma e Fiorentina da scaricare. Ci sono appena tre punti che separano le due squadre, entrambe con un match da recuperare, per questo la Lazio non può più sbagliare. La pressione adesso diventa altissima: per non perdere alta quota bisognerà tornare a sfornare una prestazione coraggiosa. Inzaghi da ieri studia un'altra impresa: espugnare uno stadio dove nessuno quest'anno è uscito sano e salvo. Sei successi su sei, neanche un pari per la formazione blucerchiata, compreso il big match con la Juve. Dopo la debacle a Bologna, la squadra di Gianpaolo conferma che i 26 punti sono il frutto assoluto dell'andamento casalingo, migliore persino del Napoli capolista. Al contrario, però, Immobile e compagni sono una macchina da guerra in trasferta: en plein di punti in sei giornate, indimenticabile quella allo Stadium in avanscoperta.

"CALENDARIO

"Battere la Samp e poi invertire il trend dell'Olimpico. Dopo la Supercoppa, da cancellare il pari dell'esordio in campionato con la Spal, i ko con Napoli e Roma e, oltre l'ultimo 1-1 con la Fiorentina, anche l'unico in Europa col Vitesse. Dopo Marassi, la Lazio volerà il 7 dicembre proprio in Belgio per chiudere il girone contro lo Zulte. Ma poi sarà fondamentale ricominciare a vincere in casa perché sei delle prossime 12 gare si giocheranno a Roma e sulla carta dovrebbero essere le più agevoli. Sfida tosta con il Torino lunedì 11 dicembre, quindi il 14 il Cittadella (ieri battuta la Spal) negli ottavi di Coppa Italia. Delicatissimo piuttosto il 17 il turno di Bergamo contro l'Atalanta, il 23 appuntamento in casa col Crotone e subito dopo Natale, eventualmente, nei quarti di Tim Cup. Alla vigilia dell'ultimo dell'anno, il 30, gelo a San Siro per il big match con l'Inter. Per la befana si farà visita alla Spal, prima della sosta. Rigenerativa per il rush finale del tour de force di gennaio: in una settimana dal 21 al 28, il Chievo in casa, il 24 il recupero con l'Udinese, prima di un altro volo al Meazza, stavolta per provare a ribattere il Milan di Gattuso. Meno male che in questo ciclo infernale la Lazio sarà risparmiata dall'Europa League, che riprenderà coi sedicesimi a febbraio.

"SPRINT

"Marassi per riprendere la corsa - scrive IlMessaggero - e rimettere il turbo. Non è questo il momento di fermarsi e respirare. Non c'è l'opportunità, i big sono richiamati a un'altra prova verità. In primis Milinkovic e Parolo che segnarono la riscossa della vittoria l'anno scorso. Adesso entrambi a centrocampo devo scrollarsi derby e Fiorentina di dosso. Così come Immobile affaticato: per fortuna ieri già correva a Formello a perdifiato. Se tornerà tutta la Lazio in campo non ci sarà storia per nessun rimpianto. Invece rimane quello di domenica per aver ammirato appena un quarto di formazione, dalla porta all'attacco solo la spina dorsale: Strakosha, de Vrij, Leiva e Luis Alberto. Meno male che lo spagnolo, miglior assistman in Europa da palla inattiva, sembra già rinato. Lo scorso 4 dicembre 2016 a Genova, sulla trequarti, c'era Felipe Anderson a seminare cioccolatini e panico.

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