E adesso i tifosi temono ritorsioni arbitrali…

ROMA – Giù le mani dalla Lazio, lontano dal rettangolo verde c’è un polverone che s’alza impetuoso. E rischia di travolgere una squadra già scombussolata dalle sconfitte con Cesena e Genoa. La telefonata della bufera, quella tra Lotito e il dg dell’Ischia Iodice, ha scosso il calcio italiano a conclusione…

di redazionecittaceleste

ROMA – Giù le mani dalla Lazio, lontano dal rettangolo verde c’è un polverone che s’alza impetuoso. E rischia di travolgere una squadra già scombussolata dalle sconfitte con Cesena e Genoa. La telefonata della bufera, quella tra Lotito e il dg dell’Ischia Iodice, ha scosso il calcio italiano a conclusione di una settimana già ricca di polemiche. Con il presidente biancoceleste a chiedere il sorteggio integrale per le designazioni arbitrali, dopo la contestata direzione di gara di Gervasoni: «Chi si è sempre lamentato degli arbitri, oggi ci punta il dito. C’è sempre la voglia di metterci alla gogna – sottolinea il responsabile della comunicazione De Martino a Lazio Style – Agirò nelle mie competenze per non lasciare che venga tirata in ballo ulteriormente la società in certi ambiti». Insomma, la squadra non si tocca e per uscire dalla crisi arriva il patto con la curva Nord. Ieri, al termine della seduta di allenamento, i biancocelesti hanno incontrato alcuni delegati della tifoseria organizzata: una stretta di mano per superare insieme il momento difficile. Nessuna contestazione all’orizzonte, perchè i tifosi hanno apprezzato l’impegno dei ragazzi di Pioli e sono pronti a sostenerli in questa seconda parte di stagione. Un segnale di fiducia dall’ambiente, ora però non sono più ammesse distrazioni: «Sono situazioni che non devono distogliere i nostri pensieri dal campo – ribadisce De Martino – legati a una partita come quella di Udine».

 

 

Pioli chiede alla Lazio di tornare alla vittoria, dopo i due stop consecutivi, senza curarsi del polverone attorno. I biancocelesti ballano ora al limite dell’Europa League ma cullano ancora sogni di terzo posto. Dalla sfida del Friuli passa l’ambizione, vietato sbagliare. Se lo ripete pure Felipe Anderson, ha scaldato i motori nel secondo tempo con il Genoa, ora è carico per dare gas. Il brasiliano non era al meglio dopo un mese di stop, domani partirà titolare con Candreva e Klose nel tridente d’attacco del solito 4-3-3. Il tecnico emiliano spera di avere a disposizione De Vrij, che anche ieri non si è allenato per i tormenti della fascite plantare: «Sono quelle situazioni cliniche che rischiano di diventare croniche – spiega il medico sociale Salvatori – Quando il problema si acutizza, siamo costretti a tenerlo a riposo. Lo stiamo gestendo». Se l’olandese non ce la dovesse fare, al centro della difesa la coppia Mauricio-Novaretti, Cana è squalificato così come Marchetti e Mauri. Le assenze disegnano la Lazio, la squadra è già fatta: Berisha in porta, Basta e Radu sulle fasce, a centrocampo ancora il trio Cataldi-Biglia-Parolo. Out Perea (contusione al piede, scongiurate lesioni ossee) e i lungodegenti Ciani (si allena a Bordeaux), Gentiletti, Djordjevic e Lulic. Che dalla Germania giura il recupero andare a gonfie vele, ma non si vedrà in campo prima della fine di febbraio. (Il Tempo)

Cittaceleste.it

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