Ederson, quel no gli costerà il posto

ROMA – L’ira dei tifosi su Ederson: «Mi dispiace vedere tutti questi insulti e minacce. Ho sempre sognato di giocare per la Lazio e di dare il meglio per questa maglia. Per questo è difficile prendere una decisione in 2 ore. Stiamo facendo bene e non voglio destabilizzare la squadra.…

di redazionecittaceleste

ROMA – L’ira dei tifosi su Ederson: «Mi dispiace vedere tutti questi insulti e minacce. Ho sempre sognato di giocare per la Lazio e di dare il meglio per questa maglia. Per questo è difficile prendere una decisione in 2 ore. Stiamo facendo bene e non voglio destabilizzare la squadra. Continuerò a essere concentrato al massimo per raggiungere i nostri obiettivi». Così il brasiliano rispondeva ieri su Twitter a migliaia di cinguettii pesanti. Dopo un giorno e mezzo però, rimbomba ancora l’eco da Milano di quell’urlo di Tare alle 22.35 dalla stanza 645 dell’Ataexecutive: «Ti do un minuto per darmi una risposta». Forse non c’è Honorato alla cornetta, ma l’agente Caliendo: «Con lui avevamo trovato l’accordo economico – assicura il ds – ma purtroppo non siamo riusciti a comunicare con il giocatore. Questo ci ha fatto capire la sua scelta». Scambio con Bergessio saltato, silenzio dissenso. E scaricabarile di Tare: «Mi dispiace se viene attaccato, ma fa parte del mestiere». Il diesse non diceva così quando era lui nel mirino.

 

CONSEGUENZE – Un’insalata condita di bugie e superficialità. Per un totale di 134 euro. Questo lo scontrino del pranzo di lunedì con l’entourage di Bergessio. A quell’ora (e s’era appena intavolato lo scambio con la Samp) Tare spergiurava che avrebbe fatto solo operazioni minori. Alle 21 gli agenti di Gonzalo erano sicuri: «Manca solo la firma». Ma a 20 minuti dal gong non “funziona” il telefono (eppure bollente con Mihajlovic) di Ederson. Honorato, chissà, di far pagare alla Lazio un conto molto più salato a fine stagione. Non soltanto gli 1,5 milioni che percepirà sino al 2017 per fare altri quattro salti in Paideia. Colpa di chi gli ha fatto firmare nel 2012 un quinquennale d’oro per 48 presenze e 5 gol in 3 anni: adesso Lotito pensava di sbarazzarsene e compensare l’ingaggio di Bergessio? Improvvido no, sentite da Tare le conseguenze velate: «Alla Samp avrebbe potuto dimostrare le sue qualità, ora starà a Pioli decidere…». Se metterlo fuori rosa? Sembra un’altra minaccia. Meno male ch’è escluso l’esilio alla Salernitana, sebbene il Segretario Calveri fosse anche lì (nella stanza 650) nelle ultime ore di mercato. Doppio lavoro a stipendio della Lazio. (Il Messaggero)

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