Emergenza fasce, allarme rosso, allarme doppio

ROMA – Emergenza fasce, allarme rosso, allarme doppio. Basta non è ancora disponibile, Cavanda è squalificato e s’è fermato Radu: non s’è allenato per i postumi di una contusione alla schiena. Il provino di Konko (prima scelta tecnica di Pioli) ieri è andato bene, ma è stato sganciato Pereirinha a…

di redazionecittaceleste

ROMA – Emergenza fasce, allarme rosso, allarme doppio. Basta non è ancora disponibile, Cavanda è squalificato e s’è fermato Radu: non s’è allenato per i postumi di una contusione alla schiena. Il provino di Konko (prima scelta tecnica di Pioli) ieri è andato bene, ma è stato sganciato Pereirinha a destra. E’ un segnale? Konko aveva perso posizioni, quando è stato chiamato in causa ha deluso, sono aspetti condizionanti. Ci sarebbe l’ipotesi Gonzalez, al momento non è molto caldeggiata. Braafheid invece è pronto in caso di assenza del romeno, è molto più di un semplice vice. I guai però non sono finiti: Lulic è ancora dolorante ad un ginocchio, il problema lo tormenta da giorni. E’ a disposizione, ma Pioli potrebbe concedergli un turno di stop. Mauri si scalda.

 

 

L’attesa. C’è tempo sino a domani sera per allestire l’undici anti-Zeman, ci sono vari dubbi da sciogliere. In difesa, corsie a parte, De Vrij e Ciani dovrebbero continuare a far coppia al centro. Cana è disponibile, spera di ritrovare il posto al più presto. A centrocampo non si toccano Biglia e Parolo, pupilli del tecnico biancoceleste. Onazi è insidiato da Alvaro Gonzalez (se non farà il terzino), il Tata è entrato benissimo a Verona, quest’anno non è mai partito titolare. In avanti è impossibile rinunciare a Candreva, si può pronosticare una staffetta Djordjevic-Klose. La possibile assenza di Lulic spalancherebbe le porte a Mauri (riabilitato dal Coni) o a Felipe Anderson (finora più incisivo in trasferta). La vigilia del match contro i sardi servirà per chiarire alcuni aspetti. Pioli vuole centrare la vittoria, è sfuggita a Verona. Prima il Cagliari, poi l’Empoli, due sfide da sfruttare aspettando il big match del 22 novembre contro la Juventus all’Olimpico. La pausa servirà per recuperare Basta e Keita, sperano di rialzarsi in vista della trasferta toscana, non è così semplice.

I numeri. Sono 58 i precedenti tra Lazio e Cagliari in A, questo è il bilancio: 27 successi biancocelesti, 17 successi dei sardi (14 pareggi).
Le squadre non pareggiano da 15 confronti in campionato: dieci vittorie per i biancocelesti, cinque per i rossoblù. La Lazio non si fida dei numeri e fa bene: ha vinto cinque delle ultime sei sfide con il Cagliari (subendo solo due reti). Le ultime quattro gare disputate all’Olimpico hanno sempre premiato i laziali. Zeman è un osso duro, è imbattuto da tre partite, ha perso solo una volta nelle ultime cinque uscite. Attenzione ai sardi: hanno segnato 11 gol nei primi tempi e hanno collezionato due successi nelle ultime tre trasferte (un rendimento totalmente diverso rispetto al passato). Pioli studia tutto, studia il campo, studia le statistiche. La sua Lazio è temuta, ha smentito gli scettici, ha recuperato terreno, ha guadagnato stima. La crescita deve continuare, il salto di qualità avverrà quando sfide come quella di Verona saranno sfruttato pienamente. Lotito è stato chiaro, ha parlato di «terzo posto». E’ uscito allo scoperto per responsabilizzare la squadra, per eliminare gli alibi da subito. Pratica rischiosa, ma necessaria per tornare davvero in alto. Se l’ha detto lui… (Corriere dello Sport)

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