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Felipao, il nomade del gol ha trovato casa

Dal maldestro intervento su Pezzella al primo gol in A decisivo per la resurrezione biancoceleste

redazionecittaceleste

ROMA - Dall’incubo al sogno. In soli sette giorni. Adesso Caicedo è di nuovo Felipe. Il maldestro intervento su Pezzella, che aveva causato il rigore del pari della Fiorentina domenica scorsa, è cancellato dal gol vittoria di Marassi. Voluto, cercato, sognato come modo migliore per mandare in soffitta quello sbaglio. Che era costato due punti alla classifica di Inzaghi, gli stessi restituiti dal gol realizzato contro la Sampdoria. Una specie di fiaba che si chiude con il lieto fine, insomma. Anche perché quello di Marassi è il primo gol realizzato dall’attaccante ecuadoriano in campionato, dopo i due realizzati in Europa League. Non poteva scegliere momento migliore l’ex Espanyol. La sua rete non è stata infatti solo la fine dell’incubo personale - assicura la Gazzetta dello Sport - ma anche quello di un intero gruppo. Che dopo aver vissuto tre mesi da favola, temeva di essersi fermato irrimediabilmente.

LA FAVOLA

E che a farlo ripartire sia stato proprio il giocatore che, suo malgrado, aveva causato lo stop è un altro di quei segni del destino di cui finora è stato pieno il cammino degli Inzaghi boys. Il gol di Caicedo, per il tecnico, significa tra l’altro anche allargare una rosa che evidentemente non è così risicata. E con un Immobile che comprensibilmente sta un po’ tirando il fiato, poter contare su un altro attaccante di livello è un’ottima notizia per la Lazio. Si, c’è anche Caicedo, vagabondo del gol che ha cambiato quasi una squadra a stagione e che alla Lazio spera di aver finalmente trovato la sua dimora ideale. Lo aveva detto appena sbarcato a Formello, lo ha sempre ripetuto ogni volta che ha avuto l’occasione di farlo. Ma nell’ultima settimana, trascorsa a rimuginare su quell’infortunio con la Fiorentina, certe sicurezze non erano più così granitiche. «È stata una settimana difficile — ha ammesso — per me e per la Lazio, sono felice sia finita così». Tutto è tornato al proprio posto.

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