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Felipe, pace fatta con Inzaghi e i compagni

Ieri il confronto per il brutto gesto in occasione della sostituzione. Il brasiliano ha chiesto scusa

redazionecittaceleste

"ROMA - Perdonate Felipe, non sa quello che vale. Non dà la mano, ma offre comunque l’altro piede. E’ generoso, va scusato per quel conato focoso. Era offeso a Sassuolo per quella sostituzione, si è nascosto nel tunnel per la delusione. Inzaghi c’è rimasto male, non poteva ingoiare il boccone. Ieri c’ha parlato, l’ha redarguito, poi l’ha guardato negli occhi e abbracciato. Simoncino ha capito il momento, ha bisogno di Anderson con la mente sgombra da ogni tormento. Sinora è il tecnico che lo ha gestito meglio a livello mentale, ma a Formello sanno ancora tutti che l’unico vero limite del brasiliano è caratteriale. Quando Felipe s’abbatte a rimetterci è tutta la Lazio. E non è certo il derby la partita in cui pagare questo dazio.

"SCUSE - Non ci saranno ripercussioni, Felipe già ieri sorrideva. Nel centro sportivo niente tensioni: Anderson già a Reggio Emilia, dopo esser stato rincuorato da Wallace, aveva chiesto venia a Lombardi e alla squadra. Non voleva mancare di rispetto al giovane compagno - rivela IlMessaggero - ma semplicemente provare sino all’ultimo a togliere la Lazio dallo stagno. Con un altro assist, magari. Come quello sfornato a Immobile alla fine del primo tempo. Altro che individualismo, la rabbia del brasiliano va rintracciata in un eccesso d’altruismo. Insieme alle sgroppate in ripiegamento per aiutare la difesa, Felipe non voleva cedere a un pari che sapeva di resa.

"ASSIST - Va a fasi alterne, Felipe, perché si massacra per tutti. Segna di meno perché fa segnare gli altri. Col Sassuolo per la tredicesima volta in questa stagione: tre volte Keita, altrettante Milinkovic, due Ciro e Parolo, una Murgia. Felipe è riuscito persino nell’impresa di lanciare a rete Djordjevic per l’unico centro nelle sue ultime 38 presenze. Ironia del destino, proprio in Coppa Italia, contro il Genoa. Poi anche all’andata con la Roma ha servito la qualificazione ai compagni su un piatto d’argento: «È stato meraviglioso dopo quattro anni vincere un derby con questa maglia, ma non siamo ancora passati e dobbiamo rimanere concentrati perché sarà una sfida difficilissima. Dovremo giocare in modo intelligente, amministrando il risultato e cercando di approfittare dei contrattacchi». Perdonate Felipe, domani tornerà a fare pure il terzino: CONTINUA A LEGGERE

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