Idea Radu centrale: nasce dalle ambizioni di Braafheid

E’ una soluzione interna, non è un’idea di mercato: Radu centrale, nel suo vecchio ruolo. De Vrij e il romeno in coppia, è un progetto che può funzionare sulla carta e in campo. L’idea può essere attuata, ci sono più possibilità per farlo rispetto al passato. La crescita di Braahfeid…

di redazionecittaceleste

E’ una soluzione interna, non è un’idea di mercato: Radu centrale, nel suo vecchio ruolo. De Vrij e il romeno in coppia, è un progetto che può funzionare sulla carta e in campo. L’idea può essere attuata, ci sono più possibilità per farlo rispetto al passato.
La crescita di Braahfeid è certificata, l’olandese si è imposto da terzino sinistro, ha conquistato la fiducia di Pioli e della società, ha ottenuto il contratto, è destinato a migliorare. Il ruolo è coperto e Radu potrebbe agire tranquillamente da centrale difensivo. Nel corso del tempo si è specializzato da esterno basso, ma sin da piccolo s’è esibito nel doppio ruolo, inizialmente giocava nel cuore della difesa. Radu non ha problemi, gioca con l’anima, non fa distinzione, sa rendersi utile sempre e comunque.

Gli scenari. Pioli aspetta un altro centrale, il regalo l’ha promesso Lotito (al tecnico e ai tifosi). Un acquisto è in cantiere, se salterà o se arriverà un profilo di medio livello l’opzione Radu diventerebbe concreta. Occorre un rinforzo nella zona sinistra della difesa ed è stato facile pensare anche al romeno. De Vrij è il leader, Cana ha ripreso quota, la posizione di Novaretti sembra più salda, Ciani è in partenza. Lotito e Tare stanno trattando vari difensori, vorrebbero prendere il migliore considerando i costi delle operazioni. Il presidente e il diesse lavorano sapendo di poter contare comunque sulla famosa soluzione interna, mette al riparo dai problemi. Radu si tiene pronto in caso di bisogno, a sinistra si è consacrato, è considerato un titolare. Ma Braahfeid scalpita, ha esperienza internazionale, ha trovato le giuste motivazioni, lotterà per avere spazio, sarà un avversario tosto. Un posto al centro potrebbe fare al caso del romeno, la stagione è lunga, ma non è ricca di impegni, si lotterà su due fronti (campionato e Coppa Italia), non ci sarà tanto spazio per tutti.

La scelta. Radu finora non è mai stato provato da centrale, chissà che non accada nelle prossime settimane. Il tempo stringe, è vero, gli impegni ufficiali sono dietro l’angolo, gli scenari saranno più chiari da qui all’1 settembre (giorno in cui si concluderà la finestra di mercato). Radu è rimasto a Roma, dopo capitan Mauri e Ledesma tocca a lui indossare la fascia. In Italia è cresciuto come uomo e calciatore, si è sposato, è diventato padre. Nei mesi scorsi l’aveva accarezzato l’idea di partire, di provare una nuova esperienza all’estero. Lotito l’ha blindato, è stato chiaro, non l’avrebbe ceduto in nessun caso. Radu ha capito, è ripartito, vivrà una nuova stagione laziale e se servirà si sdoppierà. E’ diventato un difensore completo ed esperto, non ha dimenticato i segreti delle marcature. La velocità, di pensiero ed esecuzione, lo aiuterebbe. Insieme ai ricordi (Corriere dello Sport)

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