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Il goleador de Vrij ha detto sì: firma in settimana

Raggiunto l'accordo economico, ma a fine stagione andrà sicuramente via

redazionecittaceleste

"ROMA - Questa è casa sua, qui comanda lui. A Roma è pure goleador: de Vrij centra la porta per la terza volta in questo campionato all'Olimpico. Dopo Napoli e Sassuolo, svetta in cielo e prende il volo. Almeno sino a fine stagione, ci godremo ancora in difesa - e ora anche nell'area avversaria - questo campione. Sì, ha segnato. Sì, ha quasi firmato. Ha detto sì alla Lazio, in settimana de Vrij metterà nero su bianco il rinnovo. Un nuovo vis-a-vis segreto finalmente è già andato in scena, Stefan ha sciolto tutte le riserve. Adesso è attesa la Seg nella capitale per formalizzare il prolungamento a 2,8 milioni sino al 2020. Lotito e Tare vanno incontro economicamente all'olandese, lui va incontro alla punizione di Luis Alberto e la incornicia all'angolino di testa: «Sono partito al momento giusto, la palla di Luis era perfetta, bastava solo sfiorarla per farla entrare». Detto, fatto. Esterrefatto corre verso la tribuna a più non posso, alza i pugni e giura amore. In realtà, la sua scelta di prolungare è senz'altro di cuore, ma a giugno è difficile che lui possa restare: c'è una clausola rescissoria da 25 milioni, c'è la promessa biancoceleste di lasciarlo andare qualora un'opportunità big si dovesse presentare.

"ADDIO ANNUNCIATO

"L'entourage dell'olandese ha da tempo in mano diverse offerte dall'Italia - scrive IlMessaggero - e dalla Premier, ma de Vrij non ci stava a tradire in anticipo e a parametro zero, solo per qualche soldo in più, il club che lo ha lanciato. E la Lazio può sperare sempre che, con la Champions in mano a fine stagione, l'olandese possa ritardare ancora il commiato. Stefan ha voglia di fare il salto, lo ha detto e sbandierato a Lotito e Tare. L'anno scorso il Manchester s'era tirato indietro per i continui acciacchi, la Lazio aveva detto no a tutte le altre proposte al ribasso. Adesso Atletico e Liverpool, ma anche la Juve dovranno pagare più di quanto avevano eventualmente preventivato. Intanto de Vrij ora è pure il capocannoniere della difesa più prolifica d'Europa (9 centri), ma si gode solo a metà questa nuova vita sotto porta. Perché le sue reti (era successo col Napoli) solo una volta hanno portato la vittoria.

"UN ALTRO GOL VANO

"E' un gol spezzato. Poteva essere un centro per festeggiare il prossimo rinnovo, invece quasi allo scadere Baba-var rovina la festa di de Vrij. Peccato davvero perché Stefan aveva controllato senza affanni il cholito Simeone, era stato perfetto negli anticipi e nelle uscite a testa alta. Elegante e sontuoso, stava conducendo tutta la Lazio da dietro alla ribalta. Dopo il derby, al fianco suo e di Radu, pure Bastos aveva ritrovato sicurezza nell'urbe. Il trio, sino alla fine, aveva retto l'urto dei contropiedi viola: «Eravamo molto alti con la difesa e soffrivamo un po' le loro ripartenze veloci. Dobbiamo stare più attenti quando attacchiamo». Ma soprattutto quando un attaccante difende. Caicedo, subentrato per una manciata di minuti, rovina al fotofinish tutto il lavoro della retroguardia. De Vrij disperato quasi si strappa la maglia.

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