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Il riscatto di Luis Alberto: da zavorra a punto fermo

Un gol, il primo in serie A con la Lazio, un assist e un rigore procurato.

di redazionecittaceleste

ROMA – Da Flop a Top. Un cammino sempre più entusiasmante per Luis Alberto, ex “Lupo Alberto” per i tanti e troppi denigratori che adesso, come sempre avviene, si nascondono tra quelli che lo esaltano e che ci hanno sempre creduto. Lui, lo spagnolo dell’Andalusia, fa spallucce, non dimentica, si gode il momento e guarda avanti con ottimismo. “Vedrete arriveremo in alto perché siamo più forti dell’anno scorso”, dice subito senza paura di sbagliare e con una consapevolezza che pochi gli riconoscevano. Grazie alle sue prestazioni di qualità e quantità, sta facendo ricredere tanti, forse anche lo stesso Inzaghi che l’anno scorso non lo vedeva poi così tanto, ma più per colpa del ragazzo e di quello che faceva sul campo ogni giorno che dell’allenatore. E così, dopo aver annichilito la Juve, ieri si è tolto la soddisfazione di mandare in bambola gente come Musacchio e Bonucci e di far piangere l’amico Biglia.

NUMERI DA CAMPIONE
Un gol, il primo in serie A con la Lazio, un assist e un rigore procurato. Niente male per uno che, secondo tanti, sta scaldando il posto a gente come Nani e Felipe Anderson. I due, invece, dovranno sudare sette camicie per riavere il posto, anche perché per il tecnico, se l’ex Liverpool continua a giocare in questo modo, sarà sempre più difficile toglierlo dalla formazione-tipo. Si confessa così: “Il segreto della mia crescita è nel lavoro: mio, della squadra, del mister ma anche del mio mental coach Juan Campillo. Ho preso fiducia, quest’anno mi aspetto di giocare e migliorare ulteriormente. A febbraio ho pensato anche di lasciare il calcio. Invece ho lavorato sulla mia testa e ho già giocato quattro partite”. E’ proprio grazie a quelle ultime quattro gare che ha capito di essere sulla strada giusta. E da lì Inzaghi – spiega ilMessaggero – ha intuito di avere tra le mani un giocatore prezioso. E dal ritiro ne ha avuto la certezza, tanto da fargli ricoprire più ruoli dal centrocampo in avanti, cosa che Luis Alberto può fare benissimo. “Napoli e Juve per me – spiega lo spagnolo – sono di un livello superiore, ma possiamo competere per il terzo e quarto posto. Se continuiamo a giocare così possiamo andare in Champions, giocarla con la Lazio sarebbe un sogno. Immobile? Con lui ho un ottimo rapporto, un attaccante incredibile e quando torneranno Nani e Felipe saremo ancora più forti”. E’ motivatissimo e attaccatissimo alla sua famiglia, la moglie Patricia e la figlia Martina, nata due anni fa. Un giorno speciale naturalmente per Luis, ma è anche un giorno particolare per i tifosi della Lazio, visto che si tratta del 26 maggio. Una bella coincidenza: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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  1. Bushido_ - 3 anni fa

    Il primo l’ha fatto lo scorso anno contro il Genoa.

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