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Inzaghi-Di Francesco: due volti sorridenti della stessa città

I due allenatori della Capitale sono pronti a darsi battaglia. Chi cederà il passo?

redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – Ci siamo quasi. La stenuante attesa di questi giorni sta per concludersi. Sabato alle 18 lo Stadio Olimpico di Roma diventerà palcoscenico di uno dei derby più affascinanti del mondo: il derby della Capitale. La stracittadina che vedrà affrontarsi la Lazio e gli storici rivali giallorossi sarà vero banco di prova per le prospettive e le ambizioni delle due romane, che al momento si trovano rispettivamente al quarto e al quinto posto in classifica. Tra l’obiettivo Champions e il sogno Scudetto, le squadre di Simone Inzaghie Eusebio Di Francesco stanno entusiasmando le proprie tifoserie, riportando la memoria ai primi anni 2000 quando la vittoria del campionato di Serie A era argomento forte dalle parti di Formello e Trigoria. Adesso le compagini capitoline si apprestano a dar vita ad uno dei derby più affascinanti degli ultimi tempi. La posta in palio? Lasciarsi dietro i cugini e continuare a inseguire gli orizzonti di gloria.

INTELLIGENZA E GRUPPO

Simone Inzaghi è già un idolo per i tifosi biancocelesti. Il tecnico piacentino, oltre ad essere dichiaratamente di fede laziale, sta conducendo la Lazio a traguardi insperati ad inizio stagione. Questo a causa di cessioni illustri come quelle di Biglia e Keita Baldé, che potevano minare un impianto di gioco collaudato. Quello che in pochi sospettavano era che Simoncino fosse così bravo nel tirare fuori il massimo dai propri giocatori, facendoli sentire importanti e parte di un progetto ambizioso. Tatticamente preparato e furbo al punto giusto, Simone Inzaghi sembra essere il prototipo degli allenatori italiani di nuova generazione, destinato ad importanti traguardi – si spera sulla panchina biancoceleste -. Intanto avrà l’occasione di vincere un altro big-match stagionale, dopo il sonoro 4-1 sul Milan e l’impresa dell’Allianz Stadium contro la Juventus. I laziali ci credono, e Inzaghi non è da meno.

ZEMANIANO MA NON TROPPO

Dove prima c’era il dubbio stanno crescendo certezze. Quando si è seduto sulla panchina giallorossa in estate, Di Francesco veniva definito come un allenatore integralista, molto vicino a Zeman e profondamente radicato nelle sue opinioni. Andando avanti però, l’ex-mister del Sassuolo ha mostrato un lato meno spregiudicato di sé, portando la Roma ad essere la miglior difesa del campionato – con una partita da recuperare – e iniziando a migliorare anche la qualità del gioco offensivo, che soprattutto all’inizio della stagione era stentato e poco fluido. Sicuramente Di Francesco non vedrà l’ora di provare a fare lo sgambetto ad Inzaghino, per continuare il processo di crescita della sua squadra. Intanto, Luis Nani è in forma e scalpita per avere un'occasione nel derby: CONTINUA A LEGGERE

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