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La metamorfosi di Luis Alberto

La metamorfosi di Luis Alberto

Lo spagnolo esordisce in regia al posto di Lucas Leiva

di redazionecittaceleste

ROMA – Da “Lupo” finto e a presa in giro a “Lupo” vero, non certo quello stranulato dei cartoni animati. Quando i soprannomi e le etichette rischiano di essere un boomerang, soprattutto nell’ambiente laziale. Una partita non basta, si sa, ma la metamorfosi di Luis Alberto, da giocatore spaesato e quasi svogliato a leone e giocatore di livello contro Chiellini e compagni, è un segnale incoraggiante. Una piccola rivincita per lo spagnolo che oggi contro la Spal bissa dopo il “partitone” coi bianconeri e vorrà dimostrare di essere all’altezza perché quelle risatine dell’anno scorso e l’accostamento a “Lupo Alberto”, non l’ha mai digerito. Di sicuro da lui questa sera ci si attende un’altra risposta confortante dopo la prestazione di una settimana fa, anche se non basterà perché la stagione è lunga e la Lazio, a una settimana dalla fine del mercato, attende segnali inequivocabili. Già sul finire della passata stagione l’ex Liverpool aveva fatto intravedere qualcosa e quest’oggi con la Spal, dove probabilmente, giocherà nel ruolo di regista, avrà bisogno di dare più certezze a Inzaghi che su di lui ha lavorato tanto mentalmente e scommesso altrettanto.

BALLOTTAGGI E DEBUTTI
Lucas Leiva non è al meglio, anche perché non è al top della condizione e con la Juve ha dato tutto, se non di più. Ieri ha lavorato ancora una volta in maniera differenziata  – spiega IlMessaggero – e probabilmente comincerà dalla panchina. Il suo posto dovrebbe essere preso da Luis Alberto, pronto e scalpitante, ma il tecnico, che ieri in allenamento ha mischiato un po’ le carte, potrebbe sorprendere perché la condizione della squadra non è perfetta, dopo la sfida con la Juve dove tanti hanno chiuso la gara con la lingua di fuori. Da un lato c’è la possibilità che possa giocare il giovanissimo Palombi, classe ’96, dietro a Immobile. Un po’ come avvenne a Lombardi, altro “cavallo di razza”, che l’anno scorso con l’Atalanta debuttò alla prima con gol. Ma c’è anche l’idea che Inzaghi inserisca Murgia o addirittura Di Gennaro in mezzo con Parolo e Luis Alberto per avanzare Milinkovic-Savic accanto al bomber biancoceleste. Felipe Anderson è ancora out, alle prese con problemi muscolari, anche se il brasiliano è sulla via del recupero. Sulle corsie laterali Lulic a sinistra e Basta a destra, come con la Juve. Non verrà modificato nulla nemmeno in difesa con de Vrij che guiderà il reparto accanto a Wallace e Radu. In porta ci sarà Strakosha, non proprio al meglio, ma pronto e sicuro. In panchina ci sarà anche Hoedt che domani verrà ceduto al Southampton per 17 milioni di euro: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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