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La resurrezione biancoceleste è un capolavoro d’Inzaghi

Il tecnico decisivo anche stavolta a Marassi

redazionecittaceleste

ROMA - La resurrezione della Lazio si è consumata in una partita che sembrava impossibile, prima dell’inizio perché che la Samp a Genova era una macchina perfetta (7 vittorie su 7 partite) e durante la gara perché gli dei del calcio si erano accaniti contro i biancocelesti, tra pali e rigori negati. Ma la squadra ci ha creduto fino alla fine, così è rinata. E non si tratta solo di una questione di risultato: dopo le pessime esibizioni contro Roma e Fiorentina, domenica sera è riapparsa la Lazio dei tempi migliori. È fenomenale la capacità di Inzaghi di tenere la Lazio lassù, a pochi passi dal paradiso. Se aggiungiamo alla classifica i tre punti con l’Udinese – non scontati ma nient’affatto irraggiungibili – i biancocelesti sono a quattro lunghezze dall’Inter capolista, che sabato andrà a Torino per sfidare la Juve.

Il sogno insomma è ripartito, assicura il Corrieredellasera, anche se Inzaghi ieri è tornato nuovamente sul discorso Var, in particolare sul rigore negato l’altra sera a Marassi. «Continuiamo a essere penalizzati, non riesco davvero a capire come abbia fatto l’arbitro a non concedere il calcio di rigore per il fallo di mano nell’azione di Immobile». A Genova è risorto soprattutto Milinkovic-Savic, decisivo nel gol del pareggio e nell’assist della vittoria, ma splendido dal primo all’ultimo minuto. Molti grandi club lo seguono in tutta Europa, ci sono voci continue sul Manchester United, la Juve è particolarmente attratta da lui. In estate – al di là delle dichiarazioni di incedibilità – potrebbe anche partire. Ma La Lazio avrebbe in quel caso grandi risorse da investire sul mercato (Cristante il primo obiettivo), a patto che Lotito decida di farlo. Intanto Inzaghi sta per recuperare anche Felipe Anderson, uno dei suoi talenti più puri. Ieri il brasiliano ha disputato una partitella 11 contro 11 e ha anche segnato un gol, giovedì in Europa League giocherà almeno mezz’ora. «Felipe è uno dei giocatori di maggior qualità della squadra, ora sta a lui riprendersi il posto di titolare», spiega Inzaghi che ritoccherà la formazione che ha disputato tutte le ultime 7 gare di campionato: la sensazione è che contro il Torino, nel posticipo di lunedì, Patric possa togliere il posto a Bastos.

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