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Lazio-Crotone, possesso e chance nulle senza l’aiuto d’Ajeti

Questa l'analisi dell'ultima giornata di campionato biancoceleste

redazionecittaceleste

ROMA - Ci voleva un episodio, per sbloccare un match pericolosamente simile a Lazio-Spal, in cui a tanto possesso non faceva seguito la pericolosità offensiva. Ed episodio è stato: l’errore di Ajeti in marcatura e il gol in contropiede hanno spaccato un Lazio-Crotone delicato, mettendolo in discesa dopo una salita con pendenze vertiginose. Basti pensare che fino al 56′, minuto del gol di Lukaku, il Crotone - saldissimo a difesa della sua area di rigore - aveva effettuato ben 27 disimpegni, praticamente uno ogni 2 minuti di gioco. Dall’1-0 in poi, i disimpegni degli ospiti - ormai lunghi e perforabili - sono stati appena 8. E a fine gara i numeri dei biancocelesti saranno da record: mai la Lazio aveva tenuto palla per 32 minuti e mezzo, e le 18 occasioni da gol create sono un primato che si era verificato solo alla prima giornata, proprio in quel Lazio-Spal che invece non si sbloccò. Impressionante, in particolare, il dato sul possesso palla (infruttuoso) del primo tempo: 17 minuti e 17 secondi per la Lazio contro i 7 minuti e 23 secondi degli ospiti, praticamente 10 minuti in più con la palla tra i piedi per i biancocelesti, che hanno chiuso col 70% di possesso palla il primo tempo. Un dato che avrebbe invitato, probabilmente, ad una soluzione diversa rispetto al palleggio arretrato con 3 centrali e un play basso, magari a vantaggio di un fantasista in più (Anderson) e di una difesa a 4. Ma, per fortuna sottolinea Laziopage, è arrivato Ajeti...

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