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Lazio: un pari incolore, con la testa alla Fiorentina

Luis Aberto

I biancocelesti non sono andati oltre l'1-1 con il Vitesse, ma a Inzaghi sta bene cosi

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di Simone Cesarei

ROMA- Un pareggio incolore, una partita gestita all'insegna del risparmio. La Lazio non ha mai davvero spinto sull'accelleratore ieri sera contro il Vitesse. Il motivo? Chiedete a Nani. Ecco l'unico aspetto negativo in una serata anonima: “Ha sentito un problema, è l’unica nota stonata della serata. In queste partite con la classifica già archiviata sembrava tutto a posto, spiace perché stava entrando nei nostri meccanismi, era una soluzione importante. Il prossimo sarà un mese intenso, sicuramente per un paio di settimane non sarà tra noi", ecco le preoccupazioni di Simone Inzaghi. Rinunciare ad un'importante arma offensiva in un mese fitto di impegni non lo fa sicuramente dormire tranquillo. Inzaghi perde Nani, ma ritrova Luis Alberto. Dopo l'opaca prova nel derby di sabato scorso, lo spagnolo è tornato ad incantare, trovando un gol da favola. Una volèe che certifica la sua importanza in un gruppo che non può fare a meno delle sue giocate. Ieri Inzaghi lo ha provato da regista, ricevendo risposte positive. Possibile che, quando torneranno Felipe Anderson e Nani, il tecnico piacentino decida di arretrare di qualche metro lo spagnolo, a condizione che continui a disegnare calcio. Esordio stagionale per il secondo portiere Vargic, incolpevole sul bel gol olandese e mai realmente impegnato ieri sera, meglio cosi. Prima presenza anche per Luca Crecco, giovane esterno prodotto del vivaio biancoceleste. Escluso dalla lista di Serie A in favore di Mauricio, per far fronte all'emergenza difensiva che aveva colpito la Lazio, ieri è stato protagonista di una prova generosa, seppur priva di veri spunti.

PENSIERI VIOLA

La gara con il Vitesse è servita ad Inzaghi per ricevere risposte importanti da chi ha giocato meno. Gara ancora una volta ordinata di Luiz Felipe, ragazzo che sta crescendo tantissimo e che nei prossimi anni si candida a diventare vero perno difensivo biancoceleste. Delude ancora Simone Palombi. Il giovane centravanti laziale partiva titolare al centro dell'attacco e, a parte un bel tiro a giro deviato in corner dal portiere olandese, non è riuscito ad incidere sul match. L'impressione è che non sia forse ancora pronto per giocare a certi livelli. Va aspettato, perchè tempo e talento sono sicuramente dalla sua parte. Con la maggior parte dei titolari che si è riposata e ha smaltito le scorie post derby, ora la testa è proiettata alla partita con la Fiorentina, in programma domenica alle 18. Inzaghi chiede una reazione in campionato dopo la batosta nella stracittadina: "Purtroppo non avremo la Curva Nord a supportarci, ma i tifosi verranno lo stesso, come hanno fatto anche contro il Cagliari. Sappiamo che non sarà semplice perché la Fiorentina è un’ottima squadra, dovremo dare il meglio”. Dare il meglio per continuare a sognare, Inzaghi vuole ripartire.

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