Lazio, il veleno come benzina per il rush finale

I biancocelesti non hanno intenzione di piegarsi a Var e torti arbitrali

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- Poco più di una passeggiata, quella di ieri contro il Cittadella. Il miracolo Pordenone è rimasto lontano chilometri da Roma, la Lazio non ha tradito le attese. Inzaghi, nell’ottavo di Coppa Italia, si è affidato ad un turnover ragionato e alla rabbia di Immobile per piegare i veneti. Doppietta, applausi e passaggio del turno. Ciro ha trascinato i suoi compagni ad una vittoria che per lui ha un sapore diverso. Sarà quella fascia al braccio indossata con orgoglio, sarà l’ingiusta squalifica rimediata nel tanto discusso match contro il Torino, ma niente poteva fermare l’ira funesta dell’attaccante napoletano. Come Achille contro Agamennone, il bomber biancoceleste ha scatenato la propria rabbia contro i malcapitati giocatori in maglia bordeaux, nessuna pietà. Il Cittadella si è arreso per 4-1, in un match che ha registrato il ritorno al gol di Felipe Anderson e Wallace. Entrambi i brasiliani sono pienamente recuperati dai rispettivi infortuni e sono i veri acquisti di gennaio, forze fresche fondamentali per il rush finale.

VELENO

gruppo-Lazio

“Dobbiamo cercare di trasformare l’ingiustizia in ferocia”, era stato chiaro alla vigilia, Simone Inzaghi. Non era sicuramente un’impresa facile, accantonare gli errori di Giacomelli. Il disastro del direttore di gara nell’ultima di campionato, con rigore clamorosamente negato ai biancocelesti ed espulsione altrettanto inspiegabile rifilata ad Immobile, poteva avere ripercussioni nella gara contro il Cittadella. Inzaghi aveva avvertito i suoi, ha lavorato sulla testa dei giocatori per trasformare la rabbia in furia agonistica, e sembra sia riuscito alla grande nel suo intento. I torti arbitrali subiti nelle ultime tre partite hanno cementato ancora di più uno spogliatoio sempre più convinto dei propri mezzi. Atalanta, Crotone ed Inter, sono queste le avversarie da affrontare prima di chiudere il girone d’andata. Rimanere attaccati al treno Champions è l’imperativo, nonostante tutto e tutti. Nessuna di queste tre partite sarà facile, ma cominciando da quella di Bergamo bisogna tornare a macinare punti, per non far dimenticare che in lotta per l’Europa che conta c’è anche la Lazio. Usare il veleno accumulato nelle ultime giornate per tornare protagonisti, per tornare più forti di ogni ingiustizia. La Lazio è pronta alla sua sfida, l’Atalanta è avvisata.

Cittaceleste.it

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