Lazio, la Coppa Italia per tornare padroni del proprio destino

Dopo le polemiche di questi ultimi giorni, i biancocelesti affronteranno questa sera il Cittadella

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- “La settimina più difficile da quando alleno”, li aveva definiti così Simone Inzaghi, i giorni post Torino. Difficile far rimanere concentrati i suoi dopo l’ingiustizia subita contro i granata: rigore negato e espulsione inventata di Ciro Immobile, per un “bacio troppo violento” dato a Burdisso, parole di Sinisa Mihajlovic. Persino l’allenatore granata non ha potuto non ammettere gli errori del Var, che non ha aiutato Giacomelli nelle tanto discusse decisioni arbitrali. Oltre al danno, evidente, la Lazio è stata sconfitta 3-1 da Belotti e compagni, subendo la famigerata beffa. “Vogliamo essere padroni del nostro destino, senza che altri influenzino il risultato. Stasera è stato uno scandalo. Vogliamo rispetto, per raggiungere degli obiettivi importanti. Ormai questi errori sono un’abitudine, questo non è possibile”, è un Igli Tare furibondo quello che, nell’immediato post partita, si è presentato ai microfoni dei cronisti presenti in mixed zone. Impossibile mantenere la calma quando sono tre giornate consecutive in cui la Lazio viene danneggiata non solo dagli arbitri in campo, ma anche dal mancato utilizzo della tecnologia. La Var dovrebbe eliminare ogni polemica, e invece, quando si parla dei biancocelesti, non fa altro che alimentarle. Una situazione difficile da gestire, per una squadra che, con la vittoria contro il Torino avrebbe potuto agganciare la Roma in classifica e, in caso di vittoria nel match da recuperare con l’Udinese, sarebbe addirittura arrivata a soli due punti dalla vetta della classifica. Nulla di tutto ciò è successo però, e con il Toro è andata in scena l’ennesima occasione sprecata non per demeriti degli uomini di Inzaghi, proprio come era successo con la Fiorentina. Ora è necessario che si torni a parlare di campo, a cominciare dal match di questa sera contro il Cittadella.

PADRONI DEL PROPRIO DESTINO

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Padroni del proprio destino, più facile a dirsi che a farsi. Cinque punti buttati per errori arbitrali, non è una cosa facile fa smaltire. I fantasmi arbitrali perseguitano la Lazio, oggi come non mai. Chissà se la Coppa Italia, non possa far ritrovare alla truppa di Inzaghi quelle certezze che sembrano perdute. Due finali in tre anni, la Coppa nelle ultime stagioni si è tinta di biancoceleste. Gli uomini di Inzaghi andranno a caccia di un successo questa sera contro il Cittadella, per tornare a parlare di campo. Gli ottavi di finale possono riservare tuttavia delle sorprese. La squadra veneta arriva all’Olimpico senza nulla da perdere, con l’esuberanza di chi ha eliminato la Spal nel turno precedente, e di chi è pronta a giocarsela contro la quinta forza del campionato. Chissà se prenderà come esempio il Pordenone. I friulani hanno incontrato, martedì sera, l’Inter a San Siro, arrendendosi solamente ai caldi di rigore all’attuale capolista del campionato. Una partita a dir poco eroica, quella degli uomini di Colucci. La voglia di rivalsa della Lazio però, in questo caso, potrebbe fare la differenza. La squadra è arrabbiata, e Inzaghi ha tutta l’intenzione di sfruttare quella rabbia per tornare padrone del proprio destino.

Cittaceleste.it

 

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