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Lazio-Milan, dal volo di Olympia alla tripletta d’Immobile

Lazio-Milan, dal volo di Olympia alla tripletta d’Immobile

Quanti amarcord in questo big match all’Olimpico: il primo febbraio 2012 i biancocelesti riuscirono a ricentrare la vittoria dopo 14 anni d’astinenza in campionato contro i rossoneri

di redazionecittaceleste

ROMA – Deve tornare a vincere con le grandi, la Lazio. L’appuntamento di dopodomani sembra perfetto con un Milan falciato da infortuni e squalifiche e una cabala che negli ultimi anni in casa sorride. Il 22 settembre 2010 all’Olimpico finisce 1 a 1, gol di Ibra e Floccari, ma la gara non sarà certo ricordata per questo. Piuttosto per il primo volo dell’aquila Olympia a Roma. Alle 20,36 di quel giorno spicca il volo per compiere tre giri sul prato, tra gli applausi dei 45.000 allo stadio, e atterra sotto la tribuna Tevere. Inizia così lo show ideato dal presidente Lotito, che da otto anni ormai si ripete.

SS Lazio v US Citta di Palermo - Serie A

1 FEBBRAIO 2012

Due anni dopo la Lazio di Reja sfata anche il tabù nel risultato. Il Milan finalmente inciampa, beffato nei 20 minuti finali dalle reti di Hernanes e Rocchi che, con un uno-due micidiale, fermano la marcia scudetto (poteva esserci il sorpasso in vetta sulla Juve, che tornerà a vincere a fine anno) della squadra di Allegri. Contestazioni per un mani di Dias in area sullo 0-0, ma i biancocelesti dopo 14 anni tornano al successo in campionato contro i rossoneri. Tutto succede il giorno dopo la fine di un mercato in cui arriva un contestatissimo Candreva, che invece si rivelerà un uomo chiave per il futuro.

Hernanes, ex centrocampista della Lazio

20 OTTOBRE 2012

Proprio “Romoletto” trascina una Super Lazio al terzo posto in classifica a un punto dal Napoli, grazie al 3 a 2 sul Milan. Inutili per i rossoneri i gol di De Jong e El Shaarawy nella ripresa, i biancocelesti segnano tre gol in sessanta minuti con Candreva e Klose ad incorniciare con tre magie una partita perfetta.Solo qualche brivido per Petkovic sul risveglio finale del Diavolo.

Candreva

24 GENNAIO 2015

Neppure Mazzoleni (nega tre rigori evidenti) riesce a fermare la Lazio. Spinta da Klose campione del mondo, nella notte in cui si celebra il ritorno della maglia con l’aquila stilizzata, la squadra di Pioli entusiasma l’Olimpico e sbriciola il Milan con una tripletta fantastica nella ripresa. Segna subito Menez, ma Miro e una doppietta di Parolo ribaltano una serata destinata a passare alla storia, con Pippo Inzaghi destinato invece inesorabilmente all’esonero.

klose-mondiali-russia-2018

13 FEBBRAIO 2017

E’ la gara dei rimpianti, in cui nella Lazio comincia ad emergere la sindrome dei gol sciupati. Termina 1 a 1 una partita dominata in lungo ed in largo. I biancocelesti, 11 volte davanti alla porta, segnano solo su rigore con Biglia (in scadenza e già accordatosi di nascosto proprio con i rossoneri per l’anno successivo), ma poi vengono rimontati all’85’ da Suso E così Inzaghisi ritrova tra le mani un punticino piccolo, piccolo che lascia la Lazio al sesto posto dietro Inter e Atalanta, purtroppo decisivo a fine stagione.

Lucas Biglia, ex centrocampista della Lazio.

ULTIMA SFIDA

Non ha mai avuto troppa simpatia per quei colori. Immobile lo scorso 10 settembre vede rossonero all’Olimpico e s’illumina. San Ciro l’anno scorso fece spuntare il sole dopo il diluvio universale. Tanti saluti al Milan pigliatutto. Voleva anche lui e non c’è mai riuscito ad averlo. Anzi nella sua ultima presenza si è preso precisamente tre gol e un assist per Luis Alberto. Tripletta e pallone a casa nel 4 a 1 alla terza giornata, penultima vittoria biancoceleste (dopo solo l’impresa allo Stadium) contro una big. Tre gol a Donnarumma, immobile davanti a Immobile. Le sue bimbe hanno ancora quel pallone a casa, al suo ritorno triste dalla Nazionale lunedì gliel’hanno mostrato per ricordargli che lui per il gol c’è nato. Lo guardi bene, scorre ancora il ricordo nella sua pelle: un rigore perfetto, una frustata aerea, una zampata dopo la sponda. La difesa del Milan allora si aprì come il Mar Rosso e Immobile cavalcò l’onda.

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