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Una Lazio corsara, il Var e un gol che sa di riscatto

La vittoria di Genova è un calcio alle ultime prestazioni negative e alle polemiche arbitrali

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di Simone Cesarei

ROMA- Una vittoria che vale molto più di tre punti, quella della Lazio a Genova. Espugnato il Marassi blucerchiato, unica squadra finora a riuscire in quella che sembra a tutti gli effetti un'impresa. Sullo stesso piano della storica vittoria dello Stadium di Torino, per il momento che stavano affrontando i biancocelesti di Inzaghi. Reduci dal derby perso contro la Roma e dal pareggio amaro contro la Fiorentina, Inzaghi aveva chiesto una reazione veemente ai suoi giocatori. In settimana li ha motivati a lasciarsi alle spalle le ultime prestazioni negative, a gettare il cuore oltre l'ostacolo. Il pareggio contro la Fiorentina aveva infatti lasciato scorie sul morale dei giocatori laziali, che avevano visto svanire due punti fondamentali per la corsa Champions all'ultimo minuto. In quell'occasione Massa diede ascolto alla segnalazione del Var, dando un rigore alla Fiorentina per un contatto tra Caicedo e Pezzella in area biancoceleste. Il fatto è che il supporto tecnologico, da regolamento, non sarebbe dovuto intervenire, in quanto non si trattava di un chiaro errore dell'arbitro, nè di un rigore cosi evidente da dover essere fischiato, anzi. La gamba di Pezzella era quasi da considerarsi tesa, e dunque Massa avrebbe potuto fischiare addirittura punizione per la Lazio. Ciò che fa amareggiare maggiormente Inzaghi è il mancato intevento del Var in occasione del rigore non concesso alla Lazio, con Parolo colpito in area di rigore viola. In quel caso la tecnologia decise di non intervenire in quanto non si trattava di chiaro errore dell'arbitro, proprio come avrebbe dovuto fare in occasione del rigore concesso alla Fiorentina. La vittoria di Marassi dà un calcio alle polemiche, nonostante anche domenica sera il Var non si sia rivelato amico della Lazio.

PIU' FORTI

"Il rigore su Immobile era netto. E’ da tre settimane che non siamo fortunati con il Var. Non capisco perché l’arbitro non abbia deciso di darci rigore. C’è chi pensa che non sia un caso? Qualche domanda me la sto facendo. Non ci dovrebbero più essere episodi dubbi con la moviola, ma a quanto pare non è sempre così", pensieri e parole di Simone Inzaghi. L'episodio a cui si riferice il tecnico laziale è un tocco di mano di un difensore della Sampdoria dopo un controllo con la coscia di Immobile. Nonostante il rigore, grazie ai numerosi replay a disposizione, sembrasse netto, il Var ha deciso di far correre. Un altro episodio su cui recriminare, ma che è stato spazzato via dalla forza degli uomini di Inzaghi. Una reazione veemente, proprio come aveva chiesto Inzaghi, che ha portato tre punti fondamentali nelle tasche biancocelesti. C'è qualcosa di poetico inoltre, nel gol decisivo di Caicedo. Proprio lui che nella scorsa giornata era stato al centro del discusso episodio che ha portato al rigore per la Fiorentina, ha siglato il gol che permette alla Lazio di restare incollata al treno Champions. Il calcio dà, il calcio toglie.

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