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L’appello di Luis Alberto: “Mister, da qui alla fine io sono pronto”

Protagonista di Genova, dopo un mese di panchina, lo spagnolo dimenticato dalla Lazio

redazionecittaceleste

AGGIORNAMENTO ORE 8:50 16/04/2017 - Ecco anche le parole dell'eroe della giornata di ieri alla radio ufficiale biancoceleste: "Il gol lo dedico alla mia famiglia, a mia moglie Patri e alla mia bambina, di nome Martina. Non posso nemmeno descrivere quello che ho provato, è stata un’emozione talmente forte. ... Mi sono ritrovato davanti ai nostri tifosi e con l’abbraccio della squadra. Una grande gioia! Non è mai facile entrare ed essere decisivi giocando poco. Il mio obiettivo ora dev’essere scendere in campo e dare il massimo, il 100%. Da qui alla fine del campionato, se il mister mi sceglierà, mi devo far trovare pronto. Era importante fare bene a Marassi, potevamo vincere questa partita. Ci dispiace, ma per fortuna le distanze sono rimaste inalterate in classifica ed è passata un’altra giornata".

ROMA - Attenti al “Lupo” Alberto, s’è rifatto il pelo. Anzi, l'ha fatto al palo di Lamanna. Ecco la rasoiata che non t'aspetti. Al 91' dall'uomo più criticato della campagna estiva, dallo spagnolo dimenticato in panchina per un mese, dal fantasista sparito al Sant'Elia. Stavolta Luis entra e ci mette l'anima: "Avevo troppa voglia di segnare per  la Lazio. Magari il prossimo gol sarà per la vittoria biancoceleste, ma abbiamo lottato alla grande sino alla fine. Sono felice di aver aiutato la squadra". Nessuna dichiarazione ai microfoni, lo spagnolo si confida su Twitter. Con una foto di gioia con Immobile e Patric negli spogliatoi e quella dell'esultanza di Marassi che vale più di mille parole.

RESURREZIONE - Questa è la Pasqua biancoceleste, con l'uovo mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dell'angolazione. In ogni caso Luis Alberto mette il cioccolato sotto la Lanterna. Perché è dolce la resurrezione di un giocatore che potrebbe far comodo a Inzaghi con una Lazio così stanca, specie lì davanti, sino alla fine di questa stagione. E' un nuovo inizio, purché non sia solo un abbaglio come a inizio 2017: «Anno nuovo, vita nuova. Tanta voglia di fare bene», scriveva su Instragam Luis Alberto. Prima dell'esordio dal primo minuto col Crotone. Poi il vizio del gol lo aveva mostrato solo nelle partitelle in famiglia e nei profili social. Adesso una rete, può finalmente sfoggiarla dal vivo.

LA STORIA - Appena 27’ in campo nel 2016, 16 panchine e qualche mal di pancia. S’era fatto venire addirittura la gastroenterite, Luis Alberto, prima della partenza per Napoli. Adesso invece mangerà una meravigliosa colomba: a gennaio il Deportivo lo aveva chiesto invano in prestito. Se nelle prossime 7 gare lo spagnolo riuscirà a mettersi in mostra, magari potrà convincere qualcuno a ridare alla Lazio i 5 milioni spesi...

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