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Nella ripresa la Lazio non è da Champions

La classifica biancoceleste rispecchia i secondi tempi. Preoccupante è il calo dal derby nel possesso palla e nei passaggi riusciti

redazionecittaceleste

"ROMA - Baba-var amplifica la statistica negativa, l'abisso fra le due frazioni dei match biancocelesti in queste 14 giornate: nei secondi tempi la Lazio non è da Champions. Se analizzassimo solo i primi 45' infatti la squadra d'Inzaghi, con 28 punti, sarebbe seconda solo alle Juve (31). Chiuso in svantaggio solo un primo tempo su 13, con 3 gol subiti e 16 fatti. Nella ripresa lo score biancoceleste crolla a 23 punti (il quinto dietro Juventus, Inter, Napoli e Samp), con 4 ko, 17 reti realizzate e 12 incassate. L'ultima a tempo scaduto su un rigore dubbio. E pensare che Strakosha aveva chiuso ancora una volta la porta: solo Pavlenka del Werder Brema (60) ha effettuato più parate di Thomas (58) nei 5 campionati top d'Europa in questa stagione. Il portierino albanese se la prende con Massa come tutta la Lazio, ma non è solo il rigore a far pagare dazio.

"MILINKOVIC

"La Lazio non è più brillante e lo si vede in due fattori. Il primo è che la squadra conferma il netto calo in termini di aggressività e brillantezza, e questo è riscontrabile nell’ennesima gara in cui i duelli vinti (il 45.9%) sono inferiori a quelli persi. Basti pensare che - dopo lo sciagurato 38.5% dopo la Supercoppa contro la Spal, tutt’ora record negativo stagionale - la Lazio ha giocato 6 partite di fila vincendo sempre la maggior parte dei duelli, cosa che invece è avvenuta solo una volta (a Benevento) nelle ultime 6 partite consecutive. Vale la pena aprire un piccolo focus su Milinkovic-Savic: il serbo è il principale colpevole di questa statistica, avendo chiuso con un dato horror di appena 4 duelli vinti su 20: ben 16 persi, l’80%. E fa impressione che il centrocampista abbia vinto solo 1 dei 7 duelli aerei, specialità della casa. Per lui anche 27 perdite di possesso, 4 controlli errati e 6 tackle subiti, per un totale di 37 possessi palla Lazio bruciati.

"REPLAY

"Un ultimo dato che vale la pena rimarcare è quello sulle azioni corali di pressing: 0 della Lazio, contro 5 della Fiorentina, che è parsa aver appreso la lezione della Roma di Di Francesco di mettere pressione ai 3 centrali biancocelesti. Anche se poi - e qui passiamo al secondo fattore, quello tattico - Pioli ha cambiato la gara passando lui a 3 dietro, con Inzaghi che aveva davvero poche risorse a disposizione per controbattere. Dopo il cambio di modulo dei viola (al 65′), la Lazio ha perso il dominio nei passaggi (362-320 per i biancocelesti nei primi 65′, 158-129 per la Fiorentina dal 65′ in poi) – sottolinea Laziopage - e ha dovuto dedicarsi quasi esclusivamente alla fase difensiva sollevando la Fiorentina da questo compito (22 disimpegni viola contro 13 nei primi 65′, 3 disimpegni degli ospiti contro 9 dal 65′ in poi). In particolare nell’ultimo quarto d’ora, dopo un dominio della Lazio nel possesso palla superiore di quasi 5 minuti effettivi di gioco (25′02′’ vs 20′09′’ nei primi 75′), il pallino del gioco è passato alla Fiorentina con 5′22′’ vs 3′38′’ negli ultimi 15′ più recupero. Cinquantaquattro le palle perse dalla Lazio: è il record negativo della stagione. Così come il 77% di passaggi riusciti, meno del 79% del derby e di Lazio-Napoli.

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