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Nulla è successo: nel derby pagata la stanchezza dei big

La Champions rimane un obiettivo concreto e la Juve ha pure rallentato

redazionecittaceleste

ROMA - Nulla è compromesso, la Champions League è un obiettivo concreto, il campionato della Lazio rimane di altissimo livello. La premessa è d’obbligo, la sconfitta nel derby però merita delle riflessioni, soprattutto fisiche e di atteggiamento visto in campo. Inzaghi al termine della partita non ha cercato alibi, non si è nascosto dietro alla solita scusa delle nazionali, anzi, si è complimentato con la Roma: «Anche loro avevano la sosta, non parlerei di questo – ha spiegato in conferenza stampa il tecnico di Piacenza – abbiamo commesso due errori e spesso queste partite vengono decise da episodi. Poi siamo stati bravi a riaprirla ma loro ci hanno chiuso gli spazi e non siamo riusciti a pareggiare. Dispiace per i ragazzi e la nostra gente, non sarà facile metterselo alle spalle, ma dobbiamo ripartire già giovedì». In realtà diversi giocatori hanno pagato gli impegni con le rispettive selezioni, Immobile e Milinkovic Savic su tutti. Il capocannoniere della serie A era già in dubbio due settimane fa a ridosso della gara con l’Udinese (poi sospesa per pioggia), lo spareggio mondiale contro la Svezia non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Il risultato si è visto, l’ex Toro non s’è mai mosso con la lucidità di sempre, ha affrontato i giallorossi al 60% con la paura di stirarsi il retto femorale della coscia destra.

GLI ALTRI

Discorso identico per il centrocampista serbo, reduce dalla prima convocazione in Nazionale e dalla tournee in Oriente contro Cina e Corea del Sud. Viaggi lunghi e massacranti, fuso orario da smaltire in 24 ore - scrive IlTempo - e un solo giorno a disposizione per provare la tattica anti-Roma. Senza dimenticare Luis Alberto, apparso fuori forma e lontano anni luce dal giocatore ammirato di recente. Un po’ di turnover dunque potrebbe fare al caso della Lazio, le prossime sfide in Europa League permetteranno a Inzaghi di cambiare molto e lasciare a riposo i migliori. Da analizzare comunque anche l’approccio alla partita, i biancocelesti non hanno avuto lo spirito di sempre, i veterani non sono riusciti a trasmettere l’importanza del match ai nuovi. E poi ci sono gli errori individuali, le papere di Bastos (a fine partita ha chiesto scusa sotto la curva Nord) hanno condizionato il risultato finale: «Possiamo comunque arrivare in Champions League – ha dichiarato sabato sera Leiva – nonostante la sconfitta nel derby, non possiamo e non vogliamo dimenticare le nove partite vinte. Dobbiamo mantenere la fiducia, non si vincono 9 sfide se non fai cose buone in campo. Non vediamo l’ora di rialzarci e ripartire, il calcio ti offre sempre un’altra opportunità». Infine il terzo punto è legato allo scarso utilizzo di Lukaku, elemento che spesso e volentieri si è fermato per problemi muscolari, ma che quando sta bene è quasi impossibile da trattenere in panchina. Inzaghi lo sa benissimo, non è uno sprovveduto, conosce però anche gli equilibri all’interno di uno spogliatoio, Lulic è il capitano e il simbolo di questa Lazio. Bisognerà in ogni caso trovare una soluzione, il belga nel derby era riuscito nel miracolo di riaprire una partita ormai chiusa.

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