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Steaua, la nobile decaduta pronta a dar tutto contro la Lazio

Il 15 febbraio si giocherà alle 21.05, il ritorno a Roma alle 19

redazionecittaceleste

ROMA - Si vola in Romania, biglietto prenotato per Bucarest. Il sorteggio di ieri a Nyon regala la Steaua alla Lazio per i sedicesimi di finale. Sarà un derby per Radu, tifoso della Dinamo, pronto a dare consigli preziosi a mister Inzaghi, che resta guardingo sul prossimo avversario in Europa League: «Possiamo batterli, ma occhio a sottovalutarli». Eliminati nei preliminari Champions, infatti, nel girone G i rumeni hanno collezionato tre vittorie nelle prime 3 giornate, poi un pareggio e 2 sconfitte a qualificazione però ormai centrata. Nove reti realizzate e appena sei subite. L'andata si giocherà all'Arena Națională alle 21.05, il ritorno il 22 alle 19 all'Olimpico. L'insidia è solo la storia illustre del club più iridato in Romania (26 titoli nazionali, ma anche la Coppa dei Campioni nel 1985-86 e la Supercoppa Europea nel 1986), voglioso di riprendersi il prestigio internazionale. L'unico precedente con la Lazio risale al 1960: era il 14 giugno, la Steaua era ancora denominata Casa Centrală a Armatei - sottolinea ilMessaggero - e sbarcava all'Olimpico per battere 1-4 i biancocelesti. Un passato lontano, il futuro sembra ampiamente biancoceleste anche in Romania: «Sono terrorizzati da questa sfida – giura il doppio ex Bergodi – e io andrò a vederla. Loro avranno la pausa in campionato in quel periodo, traballano in difesa».

REAZIONI

Trema, la Steaua Bucarest, si sente infatti già sconfitta: «Abbiamo poche chance di battere la Lazio – ammette il presidente Becali – ed è meglio concentrarsi sul campionato». L'urna di Nyon benevola con il club biancoceleste, ma il team manager Peruzzi commenta a caldo dalla Svizzera: «Un sorteggio abbordabile, ma poi le partite vanno giocate. La Steaua ha blasone, è una grande società nonostante gli ultimi problemi societari. Sarà comunque difficile, ma poteva sicuramente andarci peggio».

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