Strakosha e quei 5 minuti di gloria in Supercoppa: è solo l’inizio

Il portiere biancoceleste ha salvato la porta della Lazio nei primi minuti di gioco con un miracolo su Cuadrado

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- Senza di lui probabilmente sarebbe stata una partita diversa. Al secondo minuto la Juventus sfonda a sinistra, cross basso in mezzo sul quale si avventa Cuadrado a botta sicura, ma Strakosha dice no. Un riflesso istintivo con il quale, anche grazie alla Dea bendata, il giovane portiere albanese riesce ad evitare il vantaggio juventino. Da quel momento in poi la Juventus esce dal campo, e sale in cattedra la Lazio che, sfoderando una prestazione a dir poco perfetta, riuscirà a conquistare la quarta Supercoppa della sua storia. Ma come sarebbe andata senza il miracolo di Thomas al secondo minuto di gioco? Fortunatamente nessun tifoso della Lazio dovrà mai chiederselo, grazie alle qualità di uno dei migliori portieri della Serie A. La crescita di Strakosha infatti è innegabile e incontrastabile, e sta attirando le attenzione dei top club europei, ma Lotito non ha intenzione di ascoltare alcuna offerta per il suo gioiello. La Lazio ha rinunciato a cercare un altro portiere sul mercato proprio perchè decisa ad affidare la propria porta a Strakosha, ormai padrone indiscusso della porta laziale.

ASCESA

Strakosha-Lazio

Una favola, quella di Thomas Strakosha. Tornato alla Lazio dalla pessima annata alla Salernitana, agli ordini di Inzaghi il numero uno albanese è sbocciato. Prima superato Vargic nelle gerarchie, poi Marchetti. A suon di buone prestazioni e di miracoli. Proprio come in Supercoppa, proprio come su Cuadrado. E mentre qualcosa si può migliorare sul posizionamento della barriera, un po’ di colpe sul gol di Dybala le ha anche lui, il talento non si può frenare, l’ascesa è inevitabile. Thomas si prepara al nuovo campionato con la consapevolezza di essere un punto di riferimento per questa Lazio, una certezza per la retroguardia e un idolo per i tifosi. E anche lui ne è consapevole: “Un portiere più esperto come chioccia? Onestamente non mi serve, sto bene così”, cosi parlava dal ritiro di Auronzo. Con quella sfrontatezza giovanile di chi conosce le proprie doti, di chi non vuole dividere la porta della Lazio con nessuno, di chi si vuole tenere stretto quella maglia che ha sempre sognato. Ora Thomas è pronto per la nuova stagione, come Cuadrado ben sa.

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy