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Terminator Immobile per chiudere il discorso derby

Sfida nella sfida con Dzeko a un solo gol in più nel 2017

redazionecittaceleste

ROMA - Terminator è biondo. Vuol sparare ancora un altro colpo sulla Roma e mandarla a fondo. Ciro al bersaglio continua, a maggior ragione che ora la finale è più vicina. Lo ha promesso alla squadra e ai tifosi, Immobile non si ferma, vuole raddoppiare. Un gol all’andata non gli basta, prende la mira per far vedere ancora la sua pasta. E chi è il più bello del reame di Roma. Qui non c’è in palio solo una sfida, qui c’è anche il primato capitolino e l’Europa con un vicolo cittadino. Qui c’è bomber Dzeko più su di appena un gradino. Solo il bosniaco (12) ha segnato più di Ciro (11) nel 2017 fra Serie A e Coppa Italia, qui bisogna ristabilire chi è il profeta in patria. Immobile è un angelo biancazzurro, ma se lo fissano negli occhi diventa un diavolo e le reti di burro. Da ieri a Formello si allena in palestra, domani sogna di mostrare i muscoli sotto la balaustra. Perché ormai Ciro è il primo tifoso biancoceleste sfegatato, vede Napoli e si dimentica il passato. Anzi guarda al futuro. Non ci sarà più nessun Cannavaro a strappargli un’altra firma dalla porta, la prossima volta Ciro entrerà dentro con tutta la palla per farsi scoppiare l’aorta. E mettere un altro sigillo in trasferta. Solo lo scugnizzo Martens (12) ne ha scolpiti di più del napoletano (9) lontano da casa. Domani sera la Lazio sarà all’Olimpico come ospite, la Roma dovrà fare i conti col suo quadricipite. E, chissà, pure con l’altro. Basti pensare al centro forse più bello della carriera d’Immobile. Di sinistro al volo, con la maglia del Torino, il 25 marzo 2014 il primo Ciro mancino.

SPRINT - Centravanti Immobile, solo di cognome. Perché la rete ora si gonfia molto di più. Un’altra di piattone a Reggio Emilia, il bomber partenopeo è a soli due gol dal suo miglior bottino in cui divenne capocannoniere a Torino e mancano 8 giornate. Dunque, altro Ciro di boa. Nove reti nelle ultime nove partite (Italia compresa), nove nelle ultime undici giornate di campionato. Diciotto totali in A, venti per prendersi il bonus da 2 milioni di Lotito: dopo il derby d’andata aveva cenato con l’agente Sommella (che ha “beccato” 700mila euro nell’intermediazione col Siviglia) a Ponte Milvio, adesso Ciro dovrà offrirne una ai compagni. Soldi spesi benissimo perché le firme d’Immobile valgono oro: addirittura 41 punti su 60 biancocelesti, almeno un passaggio del turno (i quarti col Genoa), se non due con la prossima Tim cup. Nessuno in A è più decisivo per la sua squadra. Capito perché Inzaghi non ci rinuncia mai e ora punta tutto su Ciro per chiudere il discorso con la Roma?

FATICA - E meno male che era affaticato, è sempre ovunque, è spiritato. Altri 90’ sulle gambe, dopo l’indurimento nel riscaldamento di Cagliari e altri 142’ con l’Italia. Immobile continua a correre e ammalia. Segna sempre lui. Anzi, nessuno come lui nell’era Lotito: superati Rocchi e Klose in attesa di nuove pose. Perché mancano ancora 8 giornate - e, si spera, due partite di Coppa - anche per superare altre “leggende” della storia biancoceleste: alle spalle Giordano, solo Crespo, Chinaglia e Signori, nel secondo dopoguerra, hanno segnato più reti di lui. Ma ora Ciro ha perfezionato ancora il tiro: altro che sciupone, nessuno in questa stagione - con almeno 25 conclusioni verso la porta - ha la sua precisione (67%). A 27 anni è la maturazione completa dopo otto anni di carriera.

ULTRA’ - C’ha girato intorno, è volato a Dortmund - sottolinea ilMessaggero - e poi a Siviglia. Per segnare non si muoverà più dall’Italia. Cecchino, ormai del gol un surdato. E ora pure laziale nnammurato. Per questo alla prossima sfida, Ciro, scurdammoce o passato: «Abbiamo un piccolo vantaggio, ma dovremo giocare come se partissimo dallo zero a zero. Insomma, dovremo mantenere la stessa mentalità dell’andata perché la Roma ce la metterà tutta per ribaltare il risultato. Noi però vogliamo passare il turno e regalare la finale ai nostri tifosi». Magari Immobile non esulterà sotto la Sud, ma con questa tempre, non vi scorderete un altro dito al cielo per sempre: CONTINUA A LEGGERE

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