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Uomini-derby: Milinkovic, Immobile e Lulic incubi giallorossi

Dal 26 maggio al doppio confronto di Coppa Italia, la Roma trema di fronte a questi nomi

redazionecittaceleste

ROMA - C’è un tris in serbo. Negli ultimi due derby, due gol. Adesso Sergej punta al terno secco contro la Roma. Misure prese nella sua prima stracittadina all’andata, domenica Milinkovic vuole sbattere in faccia alla Sud un’altra giocata. L’anno scorso, alla sua prima stagione biancoceleste, aveva saltato entrambe le sfide, stavolta alle 12.30 si presenterà già in un’altra veste: uomo-derby nelle statistiche, questo spilungone di 190 centimetri. Spauracchio giallorosso sino al 2022, dopo il rinnovo con le mani sue. Proprio nell’esultanza derby s’era toccato l’aquila sul petto, alla fine ha garantito su calce questo sogno dei tifosi nel cassetto.

CIRO - Ora tutti aspettano Sergej sotto la Nord con Ciro per un nuovo balletto. Immobile è senz’altro l’altro incubo a Trigoria, ma la Roma ormai metta pure in conto che qualunque bianoceleste può fare baldoria. Lulic domenica sarà ancora sulla quella fascia di quattro anni fa. Totti invoca una rivincita che non ci sarà mai dopo quella Coppa Italia, ma la Lazio dovrà tornare al successo dopo cinque anni in campionato. Ci sono ancora le targhe per Reja a Formello, è arrivato il momento di ritirare fuori lo scalpello. Perché adesso non c’è più solo un allenatore, ma il mago Inzaghi. E una squadra intera di uomini-derby, non solo quello al settantunesimo per sempre. 

LULIC - Lulic71 però è diventato un marchio, uno slogan, un mantra. Una linea di abbigliamento, anche. Addirittura una tesi di laurea (o meglio il ringraziamento, goliardico, fatto da un neo-dottore di fede laziale al giocatore bosniaco in calce alla sua tesi). Ma è stato pure, fino a due mesi fa, un refrain che, col passare del tempo, diventava sempre più stonato. Perché ricordava si (e sempre ricorderà) la vittoria della Lazio nel derby dei derby, quello che il 26 maggio 2013 regalò ai biancocelesti la Coppa Italia; ma (fino a due mesi fa, appunto) ricordava anche l’ultima vittoria laziale in una stracittadina che, col passare degli anni, diventava sempre più lontana. Poi è arrivato un nuovo incrocio in Coppa Italia ed ecco interrompersi l’incantesimo. Con la Lazio che torna a battere la Roma (2-0 il 1 marzo scorso) e ad eliminarla dalla Coppa (grazie al 2-3 nella gara di ritorno del 4 aprile). E così quel Lulic 71 che rischiava di trasformarsi in una foto ingiallita e nostalgica per un passato che non c’è più è tornato a rivivere in tutto il suo splendore. Ieri Senad di nuovo osannato a Formello: CONTINUA A LEGGERE

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