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Buon approccio, poi il crollo. La sconfitta è di (doppio) rigore

Buon approccio, poi il crollo. La sconfitta è di (doppio) rigore

Lazio-Juventus 0-2

redazionecittaceleste

La Lazio gioca 20 minuti perfetti, pressando e schiacciando la Juve tanto fisicamente quanto sul piano del gioco. Occasioni nitide non ce ne sono, ma il dominio territoriale è palpabile. Purtroppo, però, tutti viene sciupato con un'ingenuità di Cataldi: il play si espone al rischio di un takle in area, al minimo contatto Morata cade e Di Bello - dopo la revisione al Var - indica il dischetto. Il penalty di Bonucci è perfetto, Reina è battuto e gli ospiti fanno 0-1. L'episodio innervosisce la Lazio, che perde lucidità e lascia qualche occasione alla Juve: Morata in sforbiciata spara alto. Sul finale di tempo le aquile tornano a pressare ed a farsi vedere in avanti.

Non cambia la formula senza centravanti nel secondo tempo, la Juventus si limita ad intasare le linee. La Lazio non trova spazi, e prova a crearne di nuovi tramite una lunga circolazione di palla. La difesa di passaggi, però, non sembra scalfire il muro bianconero: ci prova Pedro, dalla distanza, ma la difesa ribatte. L'assenza di una punta si fa sentire, ed allora Sarri decide di mandare in campo Muriqi - al 65' - al posto di un anonimo Zaccagni. Felipe Anderson - che sente dolore al ginocchio sinistro - non va meglio, quindi fuori anche lui, dentro Moro dieci minuti più tardi. Un'occasione mica da poco- l'unica - ce l'ha proprio il kosovaro: Ramos scodella, Sergej fa la torre, ma lui non riesce - sempre di testa - a deviare il pallone verso Szczesny. L'episodio che finisce il match è all'80'. Muriqi perde palla in attacco e la Juve parte in contropiede facendo scattare Chiesa, Reina esce per fermarlo ma lo juventino è bravissimo nel saltarlo ed entrare in area, a fermarlo è proprio Reina che corre in ripiego e lo ferma con un intervento a gamba tesa. Di Bello non ha dubbi: rigore e giallo. Sul dischetto torna Bonucci, di nuovo non sbaglia.

La Lazio torna a casa con zero punti ed il rammarico di essersi rovinata una gara che, invece, era stata approcciata nel modo giusto. L'abbattimento psicologico dopo l0 0-1 deve essere il punto di ripartenza per Sarri: una squadra non può crollare così con una partita intera davanti a sé. Oggi, è andata proprio così. Lazio 0, Juventus 2.