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Lazio: una squadra leziosa, una Var dubbia e due punti persi

Lazio-Fiorentina, la prossima sfida per i biancocelesti.

La partita contro la Fiorentina ha lasciato tanta rabbia nei giocatori di Inzaghi, consapevoli di aver perso per strada due punti preziosissimi

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di Simone Cesarei

ROMA- C'è tanta, tanta rabbia, il giorno dopo Lazio-Fiorentina. La partita che poteva significare un balzo importante in classifica, e che non è sembrata mai essere veramente in bilico, si è trasformata nei minuti di recupero in un incubo. Lazio viola di rabbia, e come potrebbe essere altrimenti? In un primo tempo avaro di emozioni, la zuccata vincente di de Vrij aveva fatto esplodere l'Olimpico, che sognava l'ennesima prova di maturità superata da una squadra che aveva momentaneamente raggiunto la Roma, fermata nel pomeriggio dal Genoa di Ballardini.. La reazione della Fiorentina si è limitata a qualche tiro da fuori che non hanno mai realmente impensierito Strakosha, la Lazio sembrava in pieno controllo del match. Ma c'è un motivo per cui si dice che il calcio è strano. Perchè anche in una giornata di sole può arrivare un temporale, e rovinare ogni sogno di gloria. Il temporale, ieri, si è chiamato Var, e ha spazzato via due punti fondamentali per il cammino Champions della Lazio di Inzaghi.

RABBIA

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio

"La VAR dovrebbe intervenire quando c’è qualcosa di chiaro ed eclatante. Ho rivisto l’episodio venti volte e non mi sembra rigore, anzi mi sembrava più netto il rigore su Parolo. Dispiace per i ragazzi che hanno fatto una buona gara e per la classifica", c'è tanta amarezza nella serata di Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio è consapevole che i due punti gettati al vento contro la Viola saranno pesantissimi nell'arco della stagione, per una squadra in piena lotta Champions. Rabbia verso una decisione a dir poco dubbia, verso un rigore generoso e un altro penalty negato nel primo tempo. Non è stata una giornata felice per Massa, non lo è stata nemmeno per i tifosi della Lazio. I biancocelesti sono andati incontro ad una giornata storta, in cui non sono riusciti ad esprimere il proprio calcio e in cui anzi sono sembrati addirittura fin troppo leziosi. Tunnel, veroniche, sombreri e ogni tipo di giochetti con il pallone fanno parte ormai del DNA biancoceleste. Quando hai in squadra giocatori come Luis Alberto e Milinkovic, è inevitabile. L'irriverenza non è mai stata un problema, dalle parti di Formello. Ieri sera però l'impressione è che la manovra offensiva abbia risentito fin troppo dell'amore che i giocolieri laziali hanno per il pallone. Oltre alle decisioni a dir poco opinabili di Massa, la Lazio deve guardare in casa propria per analizzare un pari che brucia, ma che, come la sconfitta nel derby di settimana scorsa, può insegnare qualcosa. L'armata biancoceleste deve capire chi vuole essere in questo campionato, se sedersi al tavolo delle grandi oppure ricadere nelle stesse dinamiche degli anni passati. E' il momento del salto di qualità, ma la Lazio è veramente pronta? Ad Inzaghi l'ardua sentenza.

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