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Nani e Lukaku: la fame di chi è destinato ad essere titolare

Contro il Vitesse spazio a chi ha giocato meno, forze fresche per dimenticare il derby

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di Simone Cesarei

ROMA- Reagire, è quela la parola d'ordine in casa Lazio. Evitare contraccolpi psicologici, tornare alla vittoria. Il derby è stata una gara nata storta, ma che ha insegnato tanto ad Inzaghi e ai suoi ragazzi. Di Francesco ha vinto la partita a scacchi con il suo collega, intasando le vie centrali in modo da oscurare Luis Alberto e non permettere gli inserimenti di Immobile in profondità. Il pressing alto dei giallorossi ha mandato in tilt la creatura di Inzaghi, conducendo a distrazioni difensive che hanno portato a due gol nell'arco di quattro minuti. Partita di incubo per Bastos, con un intervento da rigore evitabilissimo e un pallone sanguinoso perso sulla trequarti da cui è arrivato il gol di Nainggolan. Bastos come Wallace un anno fa. L'angolano a fine partita è andato sotto la Curva Nord a chiedere scusa ai suoi tifosi, che in risposta gli hanno tributato un lungo applauso. Ora la Lazio non deve perdere quelle certezze che l'avevano portata ad inanellare dieci vittorie consecutive, e anzi deve ripartire già giovedi contro il Vitesse e domenica con la Fiorentina.

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Turnover totale contro il Vitesse, come era prevedibile. Inzaghi ha bisogno di far riposare alcuni giocatori tornati stanchi dagli impegni con le proprie Nazionali, Immobile e Milinkovic su tutti. Settimana dura per Ciro, prima l'eliminazione Mondiale con la Svezia, poi la sconfitta nel derby. L'attaccante napoletano ha bisogno di ricaricare le batterie anche a livello mentale, per tornare più forte di prima. Giovedi sera Inzaghi si affiderà dunque alle seconde linee, se cosi si possono chiamare. In porta ci sarà l'esordio di Vargic, favorito su Guerrieri per sostituire Strakosha, che finalmente potrà tirare un po' il fiato in vista del prossimo tour de force. Si ripartirà da Jordan Lukaku e Luis Nani, che nella stracittadina hanno provato a dare la scossa ai propri compagni. Il belga è risultato inarrestabile sulla corsia sinistra, facendo sorgere anche qualche dubbio sul perchè sia impiegato solamente gli ultimi venti minuti. Una scheggia impazzita, un'arma da sganciare a gara in corso sulle difese avversarie, cosi lo vede Simone Inzaghi. Un po' come Keita lo scorso anno, Jordan è l'asso nella manica del tecnico biancoceleste. Questo ruolo gli sta stretto però, e molto anche. Lulic è il padrone della corsia sinistra, ma dovrà vedersi dall'attacco di quel ragazzo che non ha alcuna intenzione di accontentarsi del ruolo da comprimario. Come non ha intenzione di accontentarsi Luis Nani. Il portoghese arrivato in estate dal Valencia si sta adattando sempre meglio al campionato italiano e agli schemi di Inzaghi, candidandosi a nuovo titolare nell'undici biancoceleste. Finora Inzaghi gli ha riservato spazio in Europa League e nei finali di partita in campionato, ma, proprio come Lukaku, la fame di Nani alla fine costringerà Inzaghi a regalargli una maglia da titolare. Intanto però si pensa al Vitesse, per ripartire tutti insieme.

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