Chiede 260 euro al giorno ai suoi fan

Sting invita tutti a unirsi a lui e alla moglie per la prossima vendemmia che si terrà nella sua tenuta toscana “Il Palagio” perché tra le tante cose è anche “terapeutico”. Per l’onore e il piacere di poter condividere con lui il lavoro e la soddisfazione di questa vendemmia 2014…

di redazionecittaceleste

Sting invita tutti a unirsi a lui e alla moglie per la prossima vendemmia che si terrà nella sua tenuta toscana “Il Palagio” perché tra le tante cose è anche “terapeutico”. Per l’onore e il piacere di poter condividere con lui il lavoro e la soddisfazione di questa vendemmia 2014 il cantante chiede solo 262€ al giorno. Sì, avete letto bene, sarete voi a pagare l’ex Police, il quale invita a “rimboccarsi le maniche e raggiungere il raccolto di olive e uva nei campi da sogno de Il Palagio”. A riportarlo è il Telegraph che scrive come lo scorso anno fu proprio il cantante che cominciò a fittare alcuni cottage a 6 mila euro a settimana e ricorda come l’ultimo tour del cantante gli sia fruttato circa 450 milioni di euro.

Checché ne pensiate questa potrebbe essere un’ottima occasione per chiunque ami il vino e l’olio buono per unire la propria passione enogastronomica e quella musicale, anche perché potrebbe addirittura capitarvi di incontrare Sting in persona. Intanto a chiunque vorrà sborsare la cifra è promessa la possibilità di assaggiare “uva succulenta e vino speciale, tartine con olive, colline verdi, caldi raggi di sole autunnali e alberi di cipresso come alte sentinelle e l’avventura e l’eccitazione di essere parte dell’annuale vendemmia, la tradizionale raccolta di uva di ottobre e di olive a novembre, rispettata da generazioni di contadini toscani”.

Dall’abbandono all’acquisto di Sting

 

 

 

Una descrizione invitante, soprattutto per chi conosce la regione e per chi, all’estero, ne vive anche il mito. La tenuta del 16° secolo fu acquistata da Sting nel 1999 ed era in uno stato di totale abbandono, prima che il cantante decidesse di tirarci fuori vini, oli e prodotti gastronomici tipici, che col tempo hanno avuto grossa fortuna al punto da essere, oggi, fruttuosa economicamente e da aver dato la possibilità alla coppia di aprire un punto vendita nella fattoria dove si vendono tutti i prodotti tipici della tenuta.

 

Chiunque parteciperà alla vendemmia, inoltre, “comincerà la giornata con un picnic sul prato inglese, e parteciperà a un briefing del manager della tenuta che vi aiuterà a capire il vostro lavoro di agricoltore per un giorno: imparare tutto sul terreno, i vini e gli alberi, oltre alle tecniche del raccolto” stando al comunicato ufficiale dell’azienda.

La Coldiretti: “Zappare fa bene”

Interviene anche la Coldiretti, la quale spiega che zappare fa bene e, come ha spiegato uno studio dell’Università di Uppsala in Svezia “mette in moto una attività fisica positiva per la salute” ed è il motivo per cui, continua, “negli oltre ventimila agriturismi italiani sempre più spesso viene offerta la possibilità di partecipare attivamente all’attività dell’azienda, dalla mungitura alla cura dell’orto, dalla preparazione dei formaggi a quella delle conserve ma anche raccolta di frutta e verdura o la vendemmia”.

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