BRACCIALETTI ROSSI – Leo non muore. Vi spiego perchè

Sono mesi che in rete si legge la notizia che Leo, il leader, morirà nella seconda stagione di Braccialetti Rossi gettando nello sconforto le migliaia di fan innamorate del giovane affascinate attore romagnolo Carmine Buschini. Infinite le discussioni sui social tra chi sostiene una tesi e chi l’altra. Ma Leo…

di redazionecittaceleste

Sono mesi che in rete si legge la notizia che Leo, il leader, morirà nella seconda stagione di Braccialetti Rossi gettando nello sconforto le migliaia di fan innamorate del giovane affascinate attore romagnolo Carmine Buschini. Infinite le discussioni sui social tra chi sostiene una tesi e chi l’altra.

Ma Leo non morirà, vi spiego perché.

1. Lo scoop

La notizia è stata data proprio al termine della prima stagione da giornali e siti web, sfruttando l’immenso successo mediatico della fiction, con il solo obiettivo di aumentare visite on-line, vendere più giornali e avere il massimo della visibilità. In quel periodo la scrittura della seconda stagione non era nemmeno iniziata e gli stessi sceneggiatori Sandro Petraglia e Giacomo Campiotti hanno smentito la notizia.

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2. La serie spagnola

Anche chi dice che Leo morirà perché così succede nella serie catalana Polseres Vermelles, si sbaglia. Lleó non muore affatto. Senza svelarvi troppo della trama, non sapendo quanto la serie italiana ricalcherà l’originale spagnolo, Lleó nell’ultima scena della fiction è vivo e vegeto. La sua malattia peggiorerà, avrà dei momenti difficili, ma la serie si conclude con un messaggio di speranza.

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3. La terza serie

È già prevista una terza serie, più volte annunciata da Carlo Degli Esposti, produttore di Braccialetti Rossi. E che serie sarebbe senza il leader? Chi la guarderebbe? Sarebbero davvero così masochisti i produttori? Qualcuno sostiene che anche Leo potrebbe ritornare sotto forma di fantasma, di spirito guida, proprio come è successo a Davide nella seconda stagione. Tra ragazzi in coma in contatto con il mondo dei vivi e ritorno dei morti viventi, più che Braccialetti Rossi 3, sarebbe Zombie 3! Credo nella bravura degli sceneggiatori e nella loro fantasia, difficilmente riproporrebbero un personaggio già utilizzato. Leo ci sarà nella terza stagione. In carne ed ossa. Magari con qualche pezzo in meno, ma ci sarà.

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4. Le smentite dei protagonisti

Gli stessi protagonisti hanno smentito la notizia. Lo ha fatto Carmine Buschini durante una diretta su YouTube con le fan e lo ha fatto anche Carlo Degli Esposti questa estate su Twitter.

È anche vero che in occasione della conferenza stampa di presentazione della prima stagione di Braccialetti Rossi tutti i protagonisti hanno sempre ripetuto che nessuno sarebbe morto e invece… Ma che altro avrebbero potuto fare? La morte di Davide è stato il grande colpo di scena della fiction, quello che non ti aspetti, come avrebbero fatto a svelarlo? Certo si potrebbe dire che anche la morte di Leo non verrebbe mai annunciata, ma su… un po’ di fantasia, pensate davvero che ripropongano lo stesso copione?

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5. Albert è vivo

Il personaggio di Leo è ispirato alla vita di Albert Espinosa, scrittore, sceneggiatore, autore del libro “Braccialetti Rossi, il Mondo Giallo” e della serie catalana Polseres Vermelles. Albert, dopo dieci anni trascorsi in ospedale, ha sconfitto definitivamente il cancro, perdendo una gamba, un polmone e parte del fegato. Il suo è un messaggio di amicizia, di forza e di coraggio per combattere la malattia. Albert è vivo e tramite il personaggio di Leo porta avanti il suo messaggio. Se Leo morisse, morirebbe anche la speranza.

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 Vi ho convinti? E se ancora non mi credete sono pronta a scommettere qualunque cifra con ognuno di voi. Ci vediamo alla fine della seconda stagione, con il nostro leader un po’ ammaccato, ma più vivo che mai!

 

(fonte: http://www.braccialettifanzine.it)

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