LIVE MN – Galliani: “Inzaghi? Nessuno ha mai detto che andrà via e nessuno ha mai detto che, a giugno, rimarrà”

E’ finita la conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti del Milan Su Inzaghi: “Il presidente ha chiamato me e Inzaghi dopo che ha letto le agenzie. E’ stato scritto il contrario del suo pensiero. Lui ha detto che Pippo si farà esperienza. Nessuno di noi ha mai detto che…

di redazionecittaceleste

E’ finita la conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti del Milan

Su Inzaghi: “Il presidente ha chiamato me e Inzaghi dopo che ha letto le agenzie. E’ stato scritto il contrario del suo pensiero. Lui ha detto che Pippo si farà esperienza. Nessuno di noi ha mai detto che non resterà e nessuno ha mai detto che Inzaghi resta. Pippo ha un contratto anche per l’anno prossimo, non ci sono aut-aut. Mancano 17 partite, cerchiamo di far bene e continuo a non capire questa squadra. Siamo partiti bene, a metà dicembre eravamo a pari punti col Napoli. Abbiamo fatto una partita importante a Roma, abbiamo giocato bene col Real Madrid e, tutti, eravamo convinti che fossimo in crescita. Non capisco cosa sia successo a gennaio. Il Milan che ritorna da Dubai, dopo quei risultati, guarda il calendario e vede Sassuolo, Torino e Atalanta e arriva un punto attaccati ai pali delle porte. Ci sono cose che non capisco e non posso dare spiegazioni”.

Sui rinnovi: “Ne parliamo a fine stagione. Anche i rinnovi sono fatti interni tra club e calciatori”.

Su Paletta: “Inzaghi mi ha detto che è fortissimo, lo aveva marcato nella finale con il Boca. Era anche al Liverpool nella finale di Atene”

Su Munoz: “Era un obiettivo per il mese di luglio, non abbiamo nessun impegno scritto come sanno benissimo gli amici Zamparini e Ferrero, che mi hanno chiamato durante la trattativa”.

Sul reparto dei centrali: “Abbiamo Zapata infortunato e Mexes squalificato per un mese. Mexes rientrerà dopo la squalifica. Abbiamo ritenuto logico non farlo giocare in coppa con la Lazio. Finita la squalifica, tornerà a disposizione. Scontata la pena, ha finito. Quando un giocatore fa qualcosa, parliamo con lui e prendiamo le decisioni. Adesso sta sistemando il ginocchio. Anche Armero si sta curando, nessuno è fuori rosa”.

Sulla squalifica di Destro con la Juve: “Al primo fallo fatto, ha preso il giallo. Ne avevamo anche parlato a Roma e anche prima della partita. Diciamo che mi è uscito un turpiloquio. Speriamo che non si sia visto in tv”.

Su Berlusconi: “Credo che ci sarà un incontro, magari non subito. La tendenza del mercato di gennaio è ben chiara”.

Su Taarabt: “Non è tornato perchè abbiamo tanti esterni. Abbiamo Honda, Menez, El Shaarawy, Suso, Cerci e Bonaventura. Sono tutti attaccanti esterni, ne giocano al massimo due. Adel voleva venire ma, ripeto, siamo in tanti in quel ruolo”.

Sul terzo posto: “Non dico più niente anche perché, ogni volta che abbiamo parlato di questo obiettivo, abbiamo fallito. Adesso testa bassa e pedalare, come mi scrive spesso Dan Peterson”

Su Suso: “Lo abbiamo seguito quando ha vinto tutto con le nazionali Under della Spagna. Mi ricordo, quando è andato al Liverpool, lo voleva anche il Real. E’ un ragazzo che è all’inizio della carriera ed era in quel gruppo di giocatori che, adesso, sono dei titolari nella Liga. Può diventare, secondo noi, un giocatore importante”.

Sullo stadio: “Abbiamo fatto una riunione di tre ore con Barbara Berlusconi sullo stadio. Sarebbe meraviglioso vedere qui lo stadio, tutto rossonero. E’ un sogno che speriamo si possa realizzare. Sarebbe fantastico”

Sulla rivalità con la Juve: “Noi abbiamo vinto più di loro nel mondo, loro hanno vinto di più in Italia. Contenti loro, contenti noi, e tutti vissero felici e contenti”.

Sulla differenza con la Juve: “Non mi piace fare pronostici, commento le cose che sono successe fino ad oggi”.

Sull’Europa League: “Io continuo a pendare che abbiamo una rosa importantissima. E’ difficile pensare dove può arrivare. Nelle prime 7 giornate avevamo una media di 2 punti a partita. Il 14 dicembre eravamo a pari punti con il Napoli. A gennaio abbiamo perso con squadre che non hanno un organico superiore al nostro. L’anno scorso ci si diceva che facevamo pochi punti con le grandi e tanti con le piccole. Hanno inciso molto anche gli infortuni. Tutti coloro che sono arrivati sono stati voluti dalla società. Sono tutti giocatori seguiti e voluti. Antonelli è stato un indennizzo al papà, che avevo venduto dal Monza al Milan nel 1977. Luca è tornato nella sua casa legittima”.

Sulla campagna acquisti massiccia: “Abbiamo voluto questi giocatori anche a causa degli infortunati. Fino a dicembre non avevamo infortunati e, il 14 dicembre, abbiamo gli stessi punti del Napoli, il terzo posto era distante due punti. Poi è successo quello che è successo. Sabato, con la Juve, giocheremo con 10-11 infortunati e due squalificati. Il tutto è nato con il Sassuolo. Sabato sera, a Torino, avremo dei Primavera in panchia. Abbiamo dei lungodegenti ed il mercato è stato figlio anche di queste situazioni”

Su Conte: “Anche Inzaghi è italiano. Se verrà a Milanello, credo di si. Abbiamo una decina di giocatori che potrebbero far parte della rosa della nazionale”.

Sugli italiani in squadra: “C’è questa volontà, non è casuale questa scelta. Ma sarà il presidente Berlusconi, nelle prossime settimane, spiegherà meglio queste nostre scelte”.

Su Bocchetti: “Lo abbiamo cercato quando era al Genoa, poi è andato al Rubin”.

Paragone con giocatori del passato: “Siccome penso che un attaccante vada misurato a gol, mi sono accorto che a Roma ha giocato 36 partite facendo 18 gol. Tutte le relazioni su di lui erano buone. Questa estate abbiamo provato a prenderlo, ci siamo riusciti in inverno. E’ bravo tecnicamente, ha elevate capacità realizzative, ha una media di mezzo gol a partita. Cercavamo un centravanti ed eccolo qui”.

Sulla foto davanti al citofono: “Dovrebbe dare il senso di quanta voglia avevamo di prendere Destro. Ci avevamo già provato in estate ma, il mio amico Sabatini, aveva fatto una richiesta un po’ elevata. Dopo l’incontro pomeridiano, Mattia ha detto di si alla mattina. Peccato non averlo domenica”

Sui rimpianti: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Alcuni li avevamo cercati negli anni precedenti, altri sono state delle idee nate in pochi giorni”.

Sulle trattative: “Ci si dimetica di come si sono svolte, conta solo se arriva la firma o meno. In questo caso sono arrivate tutte e cinque. Io divido le trattative in due categorie: quelle che si concludono e quelle che non si concludono. Tutti e cinque i giocatori erano fortemente voluti dalla società”.

Inizia la conferenza: “E’ la prima volta, in quasi 29 anni di Milan, che presentiamo 5 giocatori. Ma lasciamo la parola a loro, new entry di questo grande mercato invernale”.

Amici di MilanNews.it benvenuti da Casa Milan da dove seguiremo le conferenze stampa dei nuovi acquisti rossoneri. In questo articolo riporteremo le dichiarazioni di Adriano Galliani, artefice della campagna acquisti e che accompagnerà i volti nuovi a disposizione di Pippo Inzaghi. (Milannews.it)

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