Niang infiamma il Genoa e Inzaghi ripensa subito a lui: a giugno tornerà al Milan

Chissà cosa sarebbe successo se, quel 12 marzo 2013 al Camp Nou, Niang non avesse colpito il palo della porta di Valdes, consegnando di conseguenza i quarti di Champions al Milan? Prima di quella gara il giovane francese era in grande ascesa, titolare del tridente con El Shaarawy e Balotelli,…

di redazionecittaceleste

Chissà cosa sarebbe successo se, quel 12 marzo 2013 al Camp Nou, Niang non avesse colpito il palo della porta di Valdes, consegnando di conseguenza i quarti di Champions al Milan? Prima di quella gara il giovane francese era in grande ascesa, titolare del tridente con El Shaarawy e Balotelli, ancora a secco di marcature ma più volte decisivo come all’andata contro il Barça e a Bergamo per l’assist al Faraone. Dopo quel legno beffardo arrivarono le prime difficoltà, i mugugni, le critiche… Un’esagerazione nei confronti di un ragazzo che, all’epoca, aveva soltanto diciotto anni.

LA PIAZZA GIUSTA – Archiviata la non propriamente memorabile stagione successiva, alternatasi tra Milan e Montpellier, l’attaccante è tornato in rossonero, confidando nella fiducia di Pippo Inzaghi. La tanta concorrenza in attacco ha però chiuso tutte le porte al nativo di Meulan-en-Yvelines, sapientemente lasciato partire in prestito a gennaio nella giusta squadra. A Niang serviva esprienza nel campionato italiano, una squadra nella quale potesse avere spazio ed un tecnico che gli desse fiducia: nel Genoa e con Gasperini ha trovato tutto questo.

IL MILAN NEL FUTURO – L’impatto in rossoblu del giovane transalpino è stato subito di rilievo: buone prove contro Napoli e Fiorentina, ottima prestazione all’Olimpico di fronte alla Lazio, con un rigore conquistato ed un assist servito. Risposte incoraggianti da una punta ventenne che, ricordiamo, resta di proprietà del Milan. Inzaghi in conferenza stampa ha parlato proprio del francese, sottolineando di credere tantissimo in lui per il futuro: “Non mi sorprende. Lo abbiamo allenato bene. Lui è un giocatore del Milan. Credo molto in lui, era chiuso da El Shaarawy ma a giugno tornerà da noi perché sa la stima che ho in lui”. Un Niang responsabilizzato potrebbe rivelarsi un innesto importante per il Milan, in un’estate dove si dovranno effettuare numerose valutazioni sull’intera rosa. (Milannews.it)

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