BRAVI LOTITO, TARE E PIOLI: QUESTA LAZIO HA L’X-FACTOR

BRAVI LOTITO, TARE E PIOLI: QUESTA LAZIO HA L’X-FACTOR

C’è di nuovo poco da salvare lì davanti. Il solito Balde e pimpante giovane, sacrificato con Lulic nell’11 iniziale rispetto alle attese della vigilia, chissà poi perché. In mattinata entrambi non s’erano allenati, nemmeno si vedeva.

GENOVA – Non è migliorabile, ha talento, ha l’X-factor. Se la tengano pure Lotito, Tare e ora anche Pioli, quesa Lazio amorfa. Che pareggia ancora una volta fuori casa, perché come a Udine fa davvero poco per vincere. L’effervescenza dei minuti iniziali evapora con lo scorrere delle lancette. Djordjevic è macchinoso e sterile sino all’ultimo metro. Persino quando entra Keita e gli mette una palla unica sulla testa, Filip si contorce senza mai tirare. C’è di nuovo poco da salvare lì davanti. Il solito Balde e pimpante giovane, sacrificato con Lulic nell’11 iniziale rispetto alle attese della vigilia, chissà poi perché. In mattinata entrambi non s’erano allenati, stasera nemmeno si vedeva.

BANDIERE – Il Genoa lo ha mandato giù, il Genoa lo ritira su. Bentornato col piglio giusto, mio ex capitano: Mauri lotta, sgomita, s’inserisce, è il solo a colpire di testa in pieno la traversa. Sfortunato, al 18’, sugli sviluppi di un corner di Cataldi. A proposito, finalmente anche Danilo: più preciso in regia, più dinamico sulle orme di Biglia. Sui suoi piedi non lacrimano certo le stigmate di Lucas, ma grida vendetta (contro Perin) un suo diagonale basso all’angolino dopo una manciata di minuti dal fischio d’inizio.

IL REGALO – Non si sveglia, Felipe: molle nei dribbling, distratto in ogni azione e passaggio. C’è chi mormora abbia un principio di pubalgia a tormentarlo. Esattamente come Basta, sostituito alla fine del primo tempo, tanto per cambiare senza reti. E’ la dodicesima volta nelle ultime 14 partite in cui la Lazio non riesce a gonfiare la porta. Per lo meno, a Genova, rimane inviolata anche quella di Marchetti. Festeggia, si fa per dire, i suoi 33 anni con un triplo guizzo su Munoz, Tachsidis e su una bomba in fuorigioco di Pavoletti. Ben tenuto da Mauricio e Hoedt, ma non parliamo certo di Higuain…

Cittaceleste.it

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