Prima il gol di Immobile, poi il clamoroso sorpasso degli ospiti (rimasti in 10). Ma la Lazio alla fine ha dilagato.
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - Sembrava una partita stregata, proprio contro le Streghe di Benevento: le grandi prestazioni degli ex, il pallone che non vuole entrare, la frustrazione che sale. Invece alla fine la Lazio è riuscita a portare a casa una vittoria importantissima per la corsa Champions: 6-2 il risultato finale, con tanto di doppietta di Immobile.
PRIMO TEMPO
Neanche il tempo di scendere in campo che arriva il primo brivido per la Lazio: Lombardi sfonda sulla destra, entra in area e fa partire un diagonale molto insidioso. La palla sfila davanti a Strakosha, nessuno la spinge destro. Poi, la partita cambia radicalmente volto al 7': Immobile si invola verso Puggioni e prova il pallonetto, il portiere del Benevento ferma il pallone con le mani. Ma era fuori area: punizione e rosso diretto. Dodici minuti più tardi, lo stesso numero 17 biancocelese, servito perfettamente da Felipe Anderson, segna la rete del vantaggio e fa 25 in campionato. Sembra tutto in discesa per vantaggio, ma gli ospiti riescono a centrare un inaspettato pareggio grazie all'ex di turno: Danilo Cataldi, direttamente da calcio di punizione, pennella una traiettoria perfetta al minuto 23. La Lazio, forte della superiorità numerica, prova a passare di nuovo in vantaggio. Gli attacchi biancocelesti però sono fumosi e non portano a niente di concreto. Così si va al riposo sull'1-1.
LA RIPRESA
Inzaghi decide subito di cambiare le carte in tavola: fuori Bastos e dentro Caicedo per dare maggior peso all'attacco. Ma è ancora un ex a condannare la Lazio: Lombardi spinge di nuovo sulla destra e pesca in area Giullherme, che col piattone batte Strakosha. Lazio in bambola, i biancocelesti vanno sotto nonostante l'uomo in più. La mossa Caicedo però paga: al 60' il solito Luis Alberto serve alla perfezione l'ecuadoriano, che davanti a Brignoli non sbaglia e pareggia i conti all'Olimpico. Da lì in poi è un tripiduio biancoceleste: prima segna de Vrij sugli sviluppi di un calcio d'angolo, poi Immobile approfitta dell'errore di Brignoli e fa 26 in Serie A. E anche Lucas Leiva si unisce alla festa: il brasiliano firma una rete meravigliosa sul tramonto del secondo tempo e fissa il risultato sul 5-2. A tempo scaduto, arriva pure il rigore segnato da Luis Alberto per il definitivo 6-2. La Lazio stravince e continua la sua corsa Champions. Un pizzico di paura ma una grande gioia, alla fine. Ora testa al Salisburgo.
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