ROMA - Il futuro di Sergej Milinkovic-Savic è nelle mani della Lazio e di Mateja Kezman. L’ex attaccante serbo di Psv e Chelsea - scrive tuttosport - è molto più che un procuratore per il centrocampista di Simone Inzaghi. Kezman è stato il grande scopritore del talento laziale: «Mi bastò vedere Sergej dieci minuti in campo durante un allenamento delle giovanili della Vojvodina per capire le sue enormi potenzialità».
Lei che ha giocato con tanti campioni – Drogha. Robben. Torres… – in Milinkovic-Savic rivede qualcosa dei big del suo periodo?«Sergej è speciale: abbina forza, corsa e tecnica. E’ difficile fare paragoni».
Sorpreso dell’esplosione così rapida di Sergej?«No! E’ un talento top e quello di cui aveva bisogno era un club come la Lazio e un allenatore come Inzaghi, che sta facendo il meglio e il massimo per lui. Sergej è molto contento di averlo come tecnico».
Nonostante il valore di Milinkovic-Savic sia schizzato attorno agli 80 milioni, le big sono pronte a sfidarsi la prossima estate. La Juventus sarà una di queste.«Sergej è molto felice alla Lazio e ha rinnovato da poco il contratto …».
Sabato Milinkovic-Savic sarà uno degli osservati speciali dei bianconeri: che partita si aspetta?«Questa stagione la Lazio ha già battuto la Juventus in Supercoppa, per cui mi aspetto una gara equilibrata: 50 e 50. I bianconeri non sono più quelli dello scorso anno, ma stanno facendo molto bene. Questa Lazio è una bella squadra: c’è la giusta atmosfera, una mentalità vincente e la panchina lunga».
Chi è il suo giocatore preferito nella Juventus?«Mi piace parecchio Dybala. E’ un giocatore magico, di quelli che diverte».
Considera Higuain uno dei tre migliori numeri 9 del mondo?«Lo scorso anno è stato uno dei top d’Europa, mentre in questa stagione ha avuto qualche problema. Ma sono certo che presto tornerà a dimostrare di essere il migliore».
Nell’archivio di Tuttosport abbiamo trovato tanti articoli su di lei. Quanto è stato vicino alla Juventus in passato?«Quando sulla panchina della Juve c’era Ancelotti, mio padre parlò col club, ma poi alla fine mi trasferii altrove».
© RIPRODUZIONE RISERVATA