Derby, 50mila cuori battono ancora. E 18mila sono biancocelesti

Derby, 50mila cuori battono ancora. E 18mila sono biancocelesti

Non si registrava una simile corsa ai botteghini dal 25 maggio 2015

ROMA – Cinquantamila cuori battono ancora, oltre mille giorni dopo. Tanto è passato dal 25 maggio 2015, l’ultima volta che in un derby (finito 2-2) all’Olimpico bussarono oltre cinquantamila spettatori. Nemmeno la semifinale di ritorno di Coppa Italia l’anno scorso era riuscita a calamitare un cornice analoga, dopo quasi due anni di proteste, spettacoli desolanti e spalti tristi. Sabato pomeriggio invece lo stadio tornerà a riempirsi di gioia. In un gala senza divisioni, se non quelle di fede. Sembrava impossibile il ritorno al passato, bastava invece abbattere pian piano le barriere nelle Curve, introdotte a settembre 2015, e riportare il derby a una supersfida d’alta classifica. Poco importa che ci saranno mille agenti e 700 steward a monitorare la situazione, sarà comunque una stracittadina piena d’entusiasmo e colori. Niente fumogeni, però, niente bengala, niente scritte offensive, niente minacce alle squadre e soprattutto niente incidenti, né dentro né fuori dallo stadio.

DICIOTTOMILA

Poco più di un anno e quattro derby fa lo stadio era agonizzante, scandito dal battito di appena 29mila tornelli. La Nord trasferita al Palagems e poi scatenata di rabbia a Formello, dopo il ko. Oggi gli ultrà laziali festeggiano d’essere rientrati prima a casa (a settembre scorso) e di essersi goduti dall’inizio tutta la strepitosa cavalcata d’Inzaghi dello scorso anno e questo magnifico nuovo inizio di stagione. Hanno scelto di lottare contro le barriere da dentro e sono tornati ad essere il dodicesimo uomo in campo dal primo secondo del rientro. Adesso promettono nuovi effetti pirotecnici con la scenografia per ribadirne l’effetto. Tutti presenti all’appello, in quasi 18mila perché adesso è in via d’esaurimento anche il secondo distinto Nord-est. Tutti insieme per ricordare che non ci sarà mai più un 26 maggio 2013. Allora la Lazio face Roma in un derby eterno. Cinque stagioni dopo rieccoci in un meraviglioso inferno. Non c’è rivincita giallorossa, ma i tifosi biancocelesti sono pronti di nuovo a “sbattere” in faccia la loro lazialità in quest’impeto di tifo sfrenato. Le intelligence della polizia solo al lavoro da una settimana, ma a sei giorni dall’appuntamento non s’ avverte un clima infiammato, anzi di collaborazione per non far fallire quest’atteso revival annunciato. Basta derby della memoria (anche se verrà ancora ricordato Gabbo, a 7 giorni dal decennale della scomparsa), riecco il derby dei flash. Mai più un derby al buio. Raccogliete questa luce, che cade dal tramonto della capitale.

Cittaceleste.it

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