Lazio, giusto affidarsi all’usato sicuro?

Lazio, giusto affidarsi all’usato sicuro?

Tra i profili sondati per il mercato, la società biancoceleste sembra aver puntato l’esperto Quagliarella. Non è la prima volta che il club opta per soluzioni del genere

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – La dirigenza capitolina cerca soluzioni per il futuro sul mercato. A Simone Inzaghi servirebbero diversi uomini per rafforzare la rosa e renderla competitiva per disputare tre competizioni ad alti livelli. La Lazio ha assoluto bisogno di operare sul fronte d’attacco, infatti ogni giorno escono nuovi nomi di possibili obiettivi. Come spesso accaduto in passato, la società alla fine potrebbe decidere di optare per un profilo d’esperienza non particolarmente costoso. Nelle passate stagioni, questa strategia ha portato fortune alterne e ne esamineremo due esempi in seguito, ma quest’anno potrebbe toccare ad un altro attaccante: Fabio Quagliarella della Sampdoria.

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IL VECCHIO LEONE

Accostato alla Lazio più volte nelle ultime annate, l’attaccante di Castellammare di Stabia attualmente in forza alla Samp è un profilo che piace alla dirigenza capitolina. Malgrado non sia più nel fiore degli anni – calcisticamente parlando ovviamente – Quagliarella ha disputato una buona stagione in Liguria, mettendo a segno 12 reti e 4 assist in 37 partite di campionato. Si tratta di un giocatore ancora integro, che non ha praticamente saltato match per infortunio negli ultimi tre anni e che possiede esperienza e qualità che potrebbero tornare utili alla causa biancoceleste. L’ex-Toro può agire sia come prima che come seconda punta, avendo oltre che buone abilità realizzative, anche grandi capacità balistiche. Insomma, l’operazione potrebbe essere vantaggiosa e se così fosse potrebbe aggiungersi agli affari a basso costo conclusi dal duo Lotito-Tare.

klose

QUANDO VA BENE…

Nella storia recente della Lazio, ci sono stati acquisti di giocatori esperti e a basso costo che si sono rivelati dei veri e propri affari. Un esempio su tutti? Miroslav Klose. Il ‘Panzer di Opole’ è approdato a Roma nel 2011 e ha disputato 171  partite con la maglia della Prima Squadra della Capitale, siglando 63 gol. Il suo apporto sotto il punto di vista della personalità e del carisma ha aiutato la squadra a raggiungere uno dei punti più alti della gestione Lotito: la vittoria nella finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013 nel derby contro la Roma. Ingaggiare un monumento come Klose e farlo giocare con l’aquila sul petto è stata un’intuizione importante della dirigenza biancoceleste, che però in altri casi non ha avuto la stessa fortuna.

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…E QUANDO VA MALE

A lui la palma di uno degli ‘oggetti misteriosi’ più vincenti della presidenza targata Lotito. Basti pensare che Louis Saha ha trionfato insieme a Klose e compagni nella Coppa Italia del 2013, ma l’impatto del francese con il campionato italiano non è stato certamente idilliaco. Per lui 6 match in Serie A, perlopiù brevi scampoli di partita, senza mai lasciare il segno. Chiaro esempio di un giocatore ormai senza particolari stimoli venuto a svernare in Italia. In questo caso, la società prese un abbaglio. Ma con Quagliarella la storia potrebbe essere diversa. Intanto ecco un nuovo nome per la difesa biancoceleste: CONTINUA A LEGGERE

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