Milinkovic-Savic sembra un oggetto misterioso all'interno dell'undici biancoceleste, rispetto alla scorsa stagione.
ROMA - Milinkovic dove sei? Questo è l'interrogativo che sta attanagliando di più il mister della Lazio Simone Inzaghi e i tifosi biancocelesti. Nella partita contro la Sampdoria, a tratti è sembrato irritante e poco
determinato. I sostenitori biancocelsti non gli hanno risparmiato critiche pesanti. Il centrocampista serbo, autore di una stagione strabiliante nello scorso campionato, oggi sembra essere la brutta copia di quello ammirato solamente qualche mese fa. Giunto alla sua quarta stagione in biancoceleste, Sergej dopo aver dimostrato negli anni il suo talento, nelle prime stagioni alla Lazio mostrava già dei numeri importanti, lo scorso anno c'è stata la consacrazione, con la Lazio di Inzaghi che giocava il miglior calcio della Serie A, grazie soprattutto ai gol di Immobile, assistito alla perfezione da Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Nella stagione passata il serbo ha siglato ben 12 gol in campionato e 2 in Europa League. Oggi purtroppo ha subito un' involuzione, dipesa da vari fattori.
IL CALO DELLA LAZIOUno dei fattori, che può essere il più determinante, è il calo dal punto di vista del gioco della squadra di Inzaghi, che però dipende molto proprio da Milinkovic e Luis Alberto, che in questa stagione stanno mancando, dal punto di vista del rendimento. Essendo anche il modulo tattico di Inzaghi, questo 3-5-1-1 costruito proprio sullo spagnolo e sul serbo, forse un cambio tattico aiuterebbe a ritrovare nuove idee.
LUIS ALBERTOCome detto insieme a Luis Alberto, Milinkovic ha formato il fulcro di gioco della Lazio dello scorso anno, ma lo spagnolo oggi non vive un ottimo momento dal punto di vista psico-fisico. Di conseguenza anche Milinkovic ne sta risentendo.
IL MONDIALENel mondiale di Russia 2018, con la sua Serbia Milinkovic non ha affatto brillato. Anzi, non è riuscito a superare neanche la fase a gironi. Da lì le aspre critiche nei suoi confronti, per lo scarso rendimento, molto lontano da quello offerto nella Lazio pochi mesi prima.
IL MERCATODopo una stagione come quella dello scorso anno, era inevitabile che il suo nome entrasse nell'orbita di top club europei. Un'estate caratterizzata soprattutto dai numeri, con la sua valutazione schizzata alle stelle, 120-150 milioni. Questa in realtà la richiesta del presidente Lotito, che ha resistito agli attacchi di Milan e PSG. Mesi caratterizzati da continue voci sul suo futuro e che lo volevano vicino a Juventus, Inter, Manchester United, Barcellona, ecc. che forse proprio bene non gli hanno fatto...anzi al contrario.
Componenti fondamentali per analizzare il crollo verticale di un talento destinato a diventare uno dei migliori centrocampisti al mondo, ma se il suo rendimento dovesse non migliorare, diventerebbe anche difficile per lui riacquistare fiducia. La società biancoceleste intanto lo ha blindato, con un rinnovo fino al 2023, con un sostanziale ritocco verso l'alto dell'ingaggio fino a 3 milioni. La Lazio lo aspetta, soprattutto Inzaghi spera di riavere il vero Milinkovic, che ad oggi risulta disperso.
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