ROMA - La Lazio non riesce a ritrovare la vittoria e non va oltre il 2-2 contro la Dinamo Kiev in una partita ricca di goal e di sorprese nonostante un inizio lento in cui le due squadre si sono studiate. L'arbitro Kruzliak ha tenuto in mano la partita fischiando bene e ammonendo quando serviva. Non ci sono stati particolari episodi e i cartellini gialli sono arrivati per la maggior parte nel secondo tempo insieme all'unico cartellino rosso dopo il triplice fischio.

Ivan Kruzliak

Nel primo tempo l'unico episodio che ha portato lo slovacco a estrarre il giallo è arrivato al 36' dopo una volata di Felipe Anderson sulla fascia che ha costretto l'avversario a intervenire con una trattenuta, sacrosanta l'ammonizione.

Il secondo tempo ha visto invece le due squadre aprirsi di più e sono aumentati quindi anche i contrasti a centrocampo. Al 54' i biancocelesti passano in vantaggio con Ciro Immobile sul filtrante di Anderson, l'attaccante era in posizione regolare. Pochi minuti dopo in un contrasto tra Besedin e Radu il romeno esce per ricevere le cure a causa di una gomitata all'altezza del labbro. Evidente il colpo subito e intervento troppo veemente da parte dell'avversario: ci poteva stare il giallo. Al 60' la Lazio recrimina per un tocco di mano di Morozyuk, ma il pallone ha toccato prima la coscia e può essere non fischiato. Bravo l'arbitro a far proseguire il gioco. Tre minuti dopo l'intervento di Murgia è da giallo, il giovane entra in ritardo su Garmash. Al 69' Felipe Anderson viene nuovamente fermato in procinto di entrare in area di rigore avversaria. Calcio di punizione fischiato e giallo giusto per Kadar. Sugli sviluppi, una spinta di Garmash a Immobile gli procura un giallo decisivo per fargli saltare la gara di ritorno. L'arbitro in questa occasione si è dimostrato severo. Al 72' è il turno di Milinkovic che atterra da dietro l'avversario e viene ammonito come da regolamento. Poi ancora l'ultimo fallo di gioco che ha portato al giallo è quello di Lukaku dopo esser stato anticipato da Morozyuk. Infine il portiere della Dinamo Kiev viene punito per perdita di tempo: dopo essere rimasto a terra a causa di un infortunio ha continuato a temporeggiare prima di effettuare il rinvio. L'arbitro lo ammonisce senza battere ciglio e allunga ulteriormente il recupero. Sul fischio finale arriva il rosso per Garmash, già squalificato per il ritorno, che ha protestato eccessivamente con l'arbitro per aver fatto giocare troppo, a suo dire, durante i minuti di recupero.

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