Ecco le dichiarazioni del sacerdote durante la cena di Natale della S.S. Lazio

ROMA- Padre Vittorio, sacerdote e guida spirituale costante della Prima Squadra della Capitale dal 1992, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, a margine della cena di Natale della S.S. Lazio:

CENANATALE  
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“Ho iniziato a svolgere questa attività nel febbraio del ’92, Dino Zoff e Maurizio Manzini mi avevano contattato per iniziare questa nuova avventura. Avevo uno zio francescano cappuccino, la prima vera decisione per la vita la presi dopo il liceo. Ero un tifoso della Lazio prima ancora di iniziare a collaborare con la formazione biancoceleste, il tifo è qualcosa che ti viene dentro, non c’è una spiegazione logica e ti vincola per sempre.

La linea che abbiamo adottato da sempre è quella di offrire l’opportunità di una presenza che poi si traduce nella messa quando giochiamo in casa o nei matrimoni, nei battesimi e quanto altro; serve un punto di riferimento nella vita.

Tra i giocatori cattolici ci sono i credenti ed i praticanti, noi rispettiamo gli uni e gli altri. Il mio auguro è che la Lazio resti sempre un ambiente sereno. Il credente ha sempre un punto di appoggio che è la presenza accanto a noi di Dio”.

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